Burlo Garofalo: la musica aiuta soprattutto i bambini

20 Giugno 2019

TRIESTE. Domani, venerdì 21 giugno, dalle 9 alle 11, l’Irccs Materno Infantile Burlo Garofolo prenderà parte alla Festa della Musica 2019 che si celebra ogni anno in tutta l’Unione Europea nel giorno del solstizio d’Estate. Alcuni medici e ricercatori del Burlo saranno a disposizione di bambini e familiari per celebrare insieme la Giornata europea della Musica. Il direttore scientifico dell’Irccs Materno Infantile Burlo Garofolo, Fabio Barbone, il maestro Giovanni Maniago e il cantautore Stefano Schiraldi, che insieme a i bambini e alle famiglie daranno vita a uno spettacolo a sorpresa. Incontreranno anche i giornalisti alle 9 nella Sala d’aspetto del reparto di Otorinolaringoiatria e Audiologia (secondo piano, palazzina ambulatori) dove illustreranno lo scopo dell’iniziativa e come la musica influisca sullo stato di salute contribuendo a migliorare le cure attraverso la promozione del benessere e della felicità, nonché come il reparto Orl e Audiologia utilizzi quotidianamente la musica nella riabilitazione dei bambini con deficit uditivi.

In particolare, la dottoressa Orzan spiegherà come l’utilizzo precoce di un apparecchio acustico o di un impianto cocleare accresca la possibilità che un bambino con sordità possa sentire e sviluppare un linguaggio e come con il progetto “Minù” dell’Audiologia e Otorinolaringoiatria del Burlo Garofolo si sia voluti andare oltre il solo recupero delle capacità uditive, dimostrando come un’educazione musicale precocissima arricchisca anche le abilità cognitive coinvolte nell’elaborazione di informazioni sonore, come la memoria e l’attenzione, ma anche l’apprendimento neuro-motorio e la coordinazione tra il suono e il movimento.

La dott.sa Girotto chiarirà l’importante ruolo della genetica nelle sordità, spiegando perché alcune persone sentono meno di altre e in che modo tutto questo stia scritto nel nostro patrimonio genetico, permettendo di capire perché alcuni individui prediligano la musica rock piuttosto che la musica classica e se il talento musicale si nasconda in qualche modo nel nostro “manuale delle istruzioni”. La dott.sa Robino illustrerà il ruolo svolto dai diversi sensi (gusto, olfatto, vista, tatto e udito) nella scelta del cibo, mostrando come le sensazioni sonore possano influenzare il giudizio sul cibo che mangiamo e la percezione di alcune sue caratteristiche, come la freschezza e la croccantezza. Il dott. Stefano Bembich chiarirà il ruolo della musica come terapia per i neonati pretermine e per i loro genitori. Il dott. Aldo Skabar illustrerà i contenuti del progetto “Remus” teso all’utilizzo del ritmo e della musica per riabilitare i disturbi di lettura.

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!