Bsi: mostra di Ex-Libris dedicata a D’Annunzio

27 Maggio 2019

GORIZIA . E’ stata inaugurata, e rimarrà visitabile fino al 30 maggio, sullo scalone d’onore della Biblioteca statale Isontina, la mostra “50 ex libris dedicati a D’Annunzio dalla collezione Stacchi”, a cura di Giuseppe Cauti e Luigi Bergomi. “Si tratta – spiega il direttore della Bsi, Marco Menato – di piccole incisioni di autori contemporanei, italiani e stranieri, soprattutto dell’est Europa, dove l’ex libris è ancora molto vivo. Un viaggio nel mondo del libro e in quello dannunziano, da un lato molto speciale”.

Gli ex libris, lo ricordiamo, hanno remota origine: foglietti a stampa da matrici xilografiche o calcografiche, riportavano dopo la dizione ex libris il nome del proprietario del libro e venivano incollati sulla prima guardia interna, connotando i preziosi testi di biblioteche pubbliche o private ed attestandone il possesso. A partire dal Cinquecento – uno dei primi venne addirittura inciso da Durer – vista la rarità dei libri, costituirono rarissimi simboli di censo e potere culturale ed economico e seguirono, nello scorrere dei secoli, l’evoluzione dei movimenti d’arte e di pensiero, appropriandosi dei contenuti teorici e delle risultanze iconografiche e nobilitandole.

Verso la fine dell’Ottocento, auspici le profonde mutazioni indotte nel costume dalla Rivoluzione francese, è nato l’ex libris moderno, non più soltanto elitario segno di possesso del libro, o dell’avere, ma soprattutto simbolo dell’essere di un uomo colto, consapevole delle molteplici libertà espressive, esistenziali, tematiche, tipiche della innovatrice cultura decadente. Scintillante punto d’arrivo del pensiero, il decadentismo rivelò la Bellezza (e l’Orrore) della vita interiore, vividamente rappresentandola in forme eclatanti e sconcertanti, alla maniera, tanto per intenderci, di Gabriele D’Annunzio. E proprio il Poeta, i cui simboli personali sono stati incisi dai più importanti artisti dell’epoca, da Sartorio a De Karolis, Cellini, Pettinelli, Fingesten, può essere considerato il principale promotore dell’ex libris moderno, nei definitivi termini di segno dell’Uomo, metafora visuale dei suoi inscindibili nessi con il libro, l’arte, la letteratura.

La mostra viene proposta in occasione del Festival èStoria ed è visitabile negli orari di apertura della biblioteca.

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