Brillante pianista francese in concerto al Teatro Verdi

13 Ottobre 2019

Nathalia Milstein

TRIESTE. Terza tappa per il 18° Festival Pianistico “Giovani Interpreti e Grandi Maestri”, in programma fino al 28 ottobre nella Sala Ridotto del Teatro Verdi di Trieste, per iniziativa dell’Associazione Chamber Music e per la direzione artistica della musicologa Fedra Florit. Lunedì 14 ottobre, alle 20.30, riflettori sulla brillante pianista francese Nathalia Milstein, erede di una nota famiglia di musicisti e infatti da parecchi anni sta suonando nel celebre Duo con la sorella Maria, violinista, e ha realizzato nell’ottobre 2017 l’album “La Sonate de Vinteuil” (Mirare).

Contestualmente nel 2015, con la vittoria al Concorso Axa di Dublino, ha preso avvio per Nathalia una luminosa carriera internazionale: prima donna ad aggiudicarsi il prestigioso riconoscimento, Milstein ha quindi tenuto concerti in tutta Europa ed in Nord America, nelle prestigiose, quali la National Concert Hall di Dublino, la Zankel Hall di New York, la Wigmore Hall di Londra, la Gewandhaus di Lipsia. Il suo CD di debutto, con brani di Prokofiev e Ravel è uscito a marzo 2018 per l’etichetta francese Mirare.

A Trieste proporrà una suggestiva e romantica selezione di brani da Franz Joseph Haydn (Variations in fa minore Hob. XVII/6), Robert Schumann (Fantasiestücke op.12), per culminare nell’esecuzione dei 24 Preludes di Fryderyk Chopin. Pubblicati nel 1839, furono scritti probabilmente prima del viaggio di Chopin a Majorca nel 1838, e costituiscono un caso unico, dentro la straordinaria produzione pianistica di Chopin, per concentrazione, immediatezza, soluzioni armoniche spericolate, allontanamento da regole formali e da consuetudini, concedendo pochissimo al pianismo esteriore, anche quando la scrittura diventa ostica, spesso assai vicina al carattere serrato dello Studio. Secondo Schumann i Preludes sono «schizzi, frammenti iniziali di studi o – se vogliamo – ruderi, penne d’aquila, selvaggiamente disposte alla rinfusa. Ma la scrittura delicata e perlacea indica in ciascuno di essi l’autore, Fryderyk Chopin, che rimarrà il più ardito e il più fiero spirito poetico dell’epoca».

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