Bosnia Express, viaggio tra le contraddizioni ancora vive

16 Maggio 2022

PORDENONE. «Se vuoi capire cosa è successo in ex Yugoslavia devi guardare nei volti delle donne. Così è nato il mio film, un documentario che assume di volta in volta la forma di un diario intimo alternando rappresentazione, racconto e metafora legati insieme da un filo sottilissimo», con queste parole il regista, scrittore e produttore Massimo D’Orzi introduce Bosnia Express, documentario che farà tappa a Cinemazero mercoledì 18 maggio alle 21. In sala saranno presenti l’autore e l’attrice Clio Bosiglav.

Tratto liberamente dall’omonimo libro di Luca Leoni pubblicato da Infinito edizioni, il film narra un viaggio in Bosnia quale luogo di frontiera, crocevia di linguaggi, culture e stili di vita diversi che D’Orzi si propone di far rivivere nella memoria collettiva, superando ideologie e fanatismi religiosi che in questi anni hanno avvelenato una convivenza civile durata secoli.

Un treno attraversa lento il cuore della Bosnia Erzegovina: Sarajevo, Tuzla, Srebrenica, Konjic, Mostar. Donne, religione, guerra, violenza, arte lanciati sullo schermo come dadi su una scacchiera o giocati alla roulette russa. In palio vita o morte, verità o menzogna. La macchina da presa indaga dietro il ritrovato ordine delle cose. Fin dove può giungere lo sguardo per conoscere? Una scuola di danza, i corridoi della facoltà di pedagogia islamica, le aule di musica rock, la collina di Medjugorjie, sono i luoghi da cui i personaggi muovono l’inchiesta. Ma come è possibile chiedere ai carnefici o alle vittime conto di un orrore?

Il film procede a tappe, stazione dopo stazione, per raccontare in tono intimo e penetrante una realtà piena di contraddizioni, divisa tra chi opera per una crescita, pieno di vitalità e creatività, e chi invece si chiude nell’estremismo etnico religioso. Sono le donne a poter dare la risposta più alta contro la violenza di chi calpesta ogni umanità in nome di un Dio o della superiorità di un’etnia sull’altra. Bosnia Express è il canto della loro resistenza alla violenza di una guerra voluta dagli uomini.

Prevendite su: www.cinemazero.it

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