Biblioteche, musei e archivi A Gorizia si parla del futuro

17 Giugno 2017

GORIZIA. Lunedì 19 giugno, a Gorizia, nell’Auditorium della cultura friulana di via Roma 5, a partire dalle 9.30, giornata di riflessione e di confronto di sicuro livello nazionale sul tema “Un patrimonio per il futuro. I professionisti della cultura tra prevenzione ed emergenza”, organizzato dal Servizio catalogazione, formazione e ricerca dell’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione (ERPAC) e dal Comitato territoriale Fvg del MAB. Ricordiamo brevemente che MAB è la sigla con la quale AIB (Associazione Italiana Biblioteche), ANAI (Associazione Nazionale Archivistica Italiana) e ICOM Italia (International Council of Museum), hanno dato vita a un coordinamento permanente per esplorare le prospettive di convergenza tra i mestieri e gli istituti in cui operano i professionisti degli archivi, delle biblioteche, dei musei.

A Gorizia il confronto sarà davvero ai massimi livelli, poiché il programma prevede che, dopo gli interventi di saluto dell’assessore regionale alla Cultura Gianni Torrenti e del direttore del Servizio catalogazione, formazione e ricerca dell’ERPAC Rita Auriemma, prenderanno la parola i presidenti nazionali dell’AIB, Rosa Maiello, dell’ANAI, Mariella Guercio e dell’ICOM Italia, Tiziana Maffei: per tutta la giornata quindi operatori museali, archivisti, bibliotecari e rappresentanti delle altre professioni della cultura si confronteranno sui temi e sulle problematiche che ruotano attorno al rapporto tra beni culturali ed emergenze per sviluppare una sintesi del concetto della cultura della prevenzione.

Molte sono infatti le competenze richieste ai professionisti della cultura, ma quando si parla di tutela non si può prescindere da ciò che attiene alla conoscenza, alla cultura e alle sinergie: conoscenza del patrimonio, ma anche del territorio e delle risorse umane e materiali disponibili; cultura della conservazione, ma anche della prevenzione e della gestione delle emergenze; sinergie tra operatori museali, archivisti e bibliotecari, ma anche con i rappresentanti della protezione civile e delle forze dell’Ordine impegnate nel settore culturale.

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