Il Barocco, Corelli, Vivaldi o della depressione

21 Ottobre 2017

Paolo Fabbri

PALMANOVA. I colloqui di approfondimento della Stagione Sinfonica della Mitteleuropa Orchestra Conversando con Psiche, continuano domenica 22 ottobre, alle 18 nella Polveriera Garzoni di Palmanova, con l’appuntamento a ingresso libero intitolato Vivaldi, Geminiani, Corelli – Il Barocco come sublime contrasto. L’incontro vedrà protagonisti il professore di Storia ed Estetica della Musica del Conservatorio “G. Tartini” di Trieste, Marco Maria Tosolini, come relatore e il famoso semiologo, Paolo Fabbri, come ospite. Il colloquio sarà arricchito da suggestivi interventi musicali dal vivo a cura degli studenti del Conservatorio “J. Tomadini” di Udine. In programma A. Vivaldi dal Concerto n. 6 in La minore dall’ “Estro Armonico” Op. 3, con Sofia Saro al violino e Giovanni Molaro al clavicembalo, F. Geminiani dalla Sonata n. 2 dall’Op. 4 per violino e b. c., con Claudio Mucin al violino e Giovanni Molaro al clavicembalo e A. Corelli da La Follia Op. 5 per violino e b. c., con Claudio Mucin al violino e Giovanni Molaro al clavicembalo. Interverrà all’incontro la Dott.ssa Anna Degano, Psicologa Psicoterapeuta.

In un’epoca come quella barocca dominata da un contesto culturale dove l’originalità preziosa derivava dall’imperfezione della dissonanza e della disarmonia, Corelli e Vivaldi, figure cronicamente depresse, sono riusciti ad esprimere l’essenzialità del sentimento con una dolcezza vibrante e delicata. La loro malinconia è, probabilmente, un’emozione raffinata, che assottiglia a sua volta la sensibilità e che permette di giungere a una sintesi geniale che ricompone non solo i conflitti tra differenti emozioni, ma riesce a coniugare anche i contrasti tra elementi diversi, come la forma e la sostanza, lo spirito e la materia. Nelle felici e talvolta sontuose architetture della musica barocca si annida dunque, il germe della difformità e l’obiettivo della stupefazione. Un incontro affascinante, apologia del dissidio armonico, per conoscere e comprendere grandi protagonisti della storia della musica, in una cornice scandita dall’attuale confronto con la dottrina Semiotica di cui Paolo Fabbri è tra i massimi esperti.

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