Avostanis a Villacaccia dal 6 Il ricco programma dei Colonos

3 Agosto 2022

LESTIZZA. “Un paìs no me” è la consapevolezza di un mutamento, la fine irreparabile di un mondo, quello contadino, e l’affermarsi di una società a dittatura consumistica in cui Pier Paolo Pasolini non si riconosce e rispetto alla quale si sente straniero. Cambiata è la società così come cambiato è il senso di appartenenza alla propria terra che forse non è più propria. L’aga dal “me paìs” del verso del 1941 diventa aga di un “paìs no me” nel 1974. È questo il titolo emblematico della trentunesima edizione di Avostanis, che si terrà in buona parte a Villacaccia di Lestizza e che si è aperta a luglio con “Preludio”, un concerto di giovani artisti friulani. Un programma ricco e importante che arriverà fino al 28 ottobre, sotto la direzione artistica di Federico Rossi. Per il centenario della nascita di Pasolini, i Colonos proseguono un percorso di riscoperta del pensiero e dell’opera del poeta che scandisce la storia dell’associazione culturale fin dalla sua origine.

La rassegna Avostanis si apre con “Jo (no) sai”, inaugurazione dell’opera site-specific dell’artista Maria Elisabetta Novello a cura di Angelo Bertani sabato 6 agosto alle 21, seguita dal Brindisi Nonino. «Io so», scrive Pasolini. Ma il suo pensiero dichiarato ora si carica di un “no” tra parentesi. In un mondo complesso, dove tutto è filtrato e offuscato, l’artista intende sollecitare il desiderio di vedere, invitando lo spettatore, che diventa soggetto, a muoversi tra le installazioni realizzate nell’aia dei Colonos con elementi precari come la polvere e la luce. Arte come condivisione di esperienza, interazione con l’opera, fusione di spazio, tempo, soggetto e gesto.

Lunedì 8 agosto alle 21 sarà possibile rivivere un evento epocale della storia culturale dei Colonos e del Friuli. Si tornerà idealmente a quel tardo pomeriggio del 25 agosto 1996, quando nell’aia di Villacaccia andò in scena “I Turcs tal Friúl” per la regia di Elio De Capitani. Il video-documentario di quel memorabile evento, rimasterizzato nel quarantennale della morte di Pasolini e trasmesso su Rai5 nel 2015, verrà proiettato nella sua versione integrale per la rassegna Avostanis 2022 nell’aia in cui ha preso vita come una sorta di tragedia greca o sacra rappresentazione. La regia del video è di Remigio Romano con la supervisione di Elio De Capitani. In collaborazione con il teatro Elfo Puccini, verrà presentato da Federico Rossi, da Angelo Battel e dal regista con video-interviste a Elio De Capitani.

Giovedì 11 agosto alle 21 si ascolterà “La musine dai cjants” di Lino Straulino. Nuove canzoni che nascono dalla tradizione friulana più antica. Una conferenza-concerto in cui verrà presentato il nuovo libro-cd, frutto di una lunga ricerca sugli elementi fondanti della villotta per dare vita a una nuova stagione musicale del canto popolare. Ai Colonos di Villacaccia si intrecceranno la chitarra e la voce di Lino Straulino e di Alvise Nodale e la voce di Marisa Scuntaro.

Ancora musica giovedì 18 agosto alle 21 con il gruppo Braul in concerto che presenta l’anteprima del nuovo cd. “Metûts in musiche” è il titolo dell’evento che rimanda all’operazione artistica alla base del progetto. Dare voce alle storie, ai libri della nostra terra o sulla nostra terra, traducendoli in musica. Se è possibile il passaggio dalla letteratura alla sceneggiatura per un film, forse è lecito anche per una trasposizione musicale. Ai Colonos di Villacaccia si ascolteranno Nicoletta Cattaruzza (armonica), Sonia Altinier (violino), Gabriella De Cesco (voce solista e percussioni), Giacomo Traina (chitarra, bouzouki e voce), Claudio Mazzer (percussioni, flauto, bouzouki e voce) e Andrea Gaspardo (basso elettrico).

La Morteana (Foto Danilo De Marco)

Ritorna l’appuntamento con i progetti dal cantiere creativo del Friuli, che saranno illustrati in anteprima ai Colonos martedì 23 agosto alle 21 in “Provis viertis di culture furlane”. Federico Rossi e Giulio Pagotto presenteranno le idee in divenire con Gabriella Bucco e Matteo Mazzolini, Piero Petrucco, Graziano Tilatti, Fabien Marques e Marta Tasso, Maris Sebastian Croatto, Hamza e Giulio Ghirardini, Fabiano Fantini, Claudio Moretti, Elvio Scruzzi e Martina Delpiccolo. Tra i progetti, il Laboratorio per il nuovo Bauhaus europeo, con elementi anche locali, l’evento espositivo dei Trent’anni senza la Birra Moretti, una tesi di laurea-docufilm su un clandestino del nostro territorio, un’azienda friulana nel mercato internazionale che si pone come società benefit dotata di una missione sociale, un laboratorio artigianale di trasmissione del lavoro a mano e il lancio del nuovo spettacolo del più popolare gruppo teatrale friulano.

Domenica 28 agosto alle 17.30 andrà in scena “La Morteana. Part dal fantat” tratta da una commedia di Pier Paolo Pasolini per la regia di Massimo Somaglino con Klaus Martini, Valentina Saggin (anche autrice delle coreografie), Anna Savanellli, Andrea Rizzo. Canti e musiche eseguite da Mirko Cisilino, Laura Giavon e Giorgio Parisi. Lo spettacolo, nato da un progetto promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Casarsa, dove è stato rappresentato l’anno scorso, verrà introdotto da Fabio Cristante. Il racconto “comico-surrealistico”, come lo ha definito Nico Naldini, è incentrato sul contrasto moralistico tra Angelo e Diavolo attorno a un uomo morto, con un “fantat” in stato di ubriachezza, che inscena un dialogo scherzoso con loro.

Giovedì 1°settembre alle 21 verrà presentato un progetto dell’Associazione Culturale Colonos: “Cul futûr sot da lis ceis”, un viaggio nei sogni e nel mondo della gioventù friulana che, ispirandosi al metodo pasoliniano d’inchiesta e allo spirito di “Comizi d’amore” e de “Il sogno di una cosa”, prenderà forma di video-inchiesta, a cura di Angelo Floramo e Martina Delpiccolo, per la regia di Paolo Comuzzi. «Una vivace galleria di testimonianze, mettendo insieme grammatiche coloratissime e sorprendenti visioni del mondo scaturite proprio da loro, gli eredi della Terra, i portatori sani di stupore e di meraviglia, capaci di indignarsi per come i grandi stanno attentando al loro futuro». Così commenta Angelo Floramo.

Domenica 4 settembre alle 17.30 ai Colonos di Villacaccia andrà in scena, in prima assoluta, “Il sogno di una cosa”, uno spettacolo ispirato al romanzo di Pasolini, di e con Marco Baliani. Musiche dal vivo con Leo Virgili, Gabriele Cancelli, Walter Grison, Andrea Medeot e Marco D’Orlando. Il progetto è nato nell’ambito dell’Associazione Culturale Colonos in collaborazione con il Comune di San Vito al Tagliamento, dove verrà presentato venerdì 2 settembre alle 18 in un evento dal titolo “Aspettando Il sogno di una cosa” in conversazione con Marco Baliani che così spiega l’intento dello spettacolo: «Voglio riuscire a rispettare la visione pasoliniana di questi corpi giovani, corpi che anticipano quelli delle borgate romane dei romanzi successivi. Qui, quei corpi sono ancora intrisi di stupore».

Giovedì 8 settembre alle 21 ai Colonos, nell’ambito della rassegna Musica in Villa del Progetto Integrato Cultura del Medio Friuli con la collaborazione dell’Associazione Culturale Colonos, andrà in scena “Mio fratello partì in un mattino muto… Pier Paolo e Guido” con il Coro del Fvg, i musicisti Anna Molaro, Mauro Zavagno, Michele Montagner, Aaron Collavini, Matteo Andri, e le voci recitanti di Monica Mosolo e Massimo Somaglino, sotto la direzione di Cristiano Dell’Oste.

I turcs tal Friul (ai Colonos) (Foto Luca D’Agostino)

Domenica 11 settembre dalle 8.30 alle 19 il cortile dei Colonos diventerà un laboratorio creativo con “A brene vierte”. Ben 18 gli artisti in gara, in 6 squadre, per un progetto di Michele Bazzana e Angelo Bertani. Artisti referenti: Davide Bevilacqua, Franco Ciot, Benedetta Fioravanti, Giulia Iacolutti, Tommaso Sandri, Kristian Sturi. Gli artisti dovranno seguire il tema indicato all’inizio della giornata creativa, realizzando le opere con il solo utilizzo dei materiali di scarto disponibili nell’aia dei Colonos per sottoporsi poi al giudizio del pubblico. A conclusione, premiazione e degustazione dei vini autoctoni della cantina Bulfon di Valeriano.

La quarta edizione della gara biennale verrà ripresa nei suoi momenti salienti dalla telecamera di Paolo Comuzzi. Il documentario verrà poi presentato a Gradisca d’Isonzo, alla Galleria regionale di Arte Contemporanea Luigi Spazzapan giovedì 20 ottobre alle 18. Introdurrà Lorenzo Michelli e interverranno Michele Bazzana, Angelo Bertani, Paolo Comuzzi e gli artisti partecipanti. In concomitanza con gli appuntamenti di Avostanis, sarà possibile ammirare nella stalla piccola dei Colonos “Aga di un paìs no me”, il mosaico di Marco De Luca, trittico che l’artista ravennate creò nel 2005 appositamente per i Colonos, in memoria del trentesimo anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini. Orario dell’esposizione: dalle 19 alle 24, dall’8 agosto all’11 settembre.

A chiusura della rassegna, venerdì 28 ottobre alle 20.30, “Canamus cum modulo – I discjants di Cividât dal Friûl” con l’Ensemble Schola aquileiensis, all’Ospitale di San Giovanni a San Tommaso di Majano. La Schola aquileiensis, attiva da più di quarant’anni nella riscoperta e nella diffusione del patrimonio musicale del Patriarcato aquileiese, dopo un importante impegno di analisi, trascrizione e contestualizzazione liturgica dei brani, ha proposto per la prima volta, attraverso la pubblicazione di un Cd con libretto di accompagnamento, l’esecuzione integrale dei brani inseriti nel loro contesto liturgico.

La rassegna Avostanis 2022 è ideata dall’Associazione Culturale Colonos Aps con il contributo di Regione Fvg, Arlef (Agjenzie Regjonâl pe lenghe furlane), e Fondazione Friuli, con il sostegno di Distillerie Nonino e CiviBank, in collaborazione con i Comuni di Lestizza, San Vito al Tagliamento e Majano, Pic (Progetto Integrato Cultura del Medio Friuli), Associazione Amici dell’Hospitale, Galleria Regionale di Arte Contemporanea Luigi Spazzapan.

Durante la rassegna Avostanis, sarà possibile degustare i piatti tipici della tradizione friulana nell’Agriturismo Ai Colonos a Villacaccia di Lestizza, aperto ogni sabato e domenica.

Per il programma completo della rassegna www.colonos.it, info@colonos.it e pagine social dell’associazione.

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