Auguri di Il Libro delle 18.03 presentando un avvocato

17 Dicembre 2019

Luca Ponti

GORIZIA. Come ormai da tradizione, Il Libro delle 18.03 vuole concludere l’anno incontrando amici vecchi e nuovi della rassegna letteraria goriziana per far loro gli auguri di buone feste e di un buon nuovo anno. L’occasione come sempre è la presentazione di un libro, accompagnata dalla musica, come avviene negli incontri delle 18.03 a Palazzo de Grazia. Stavolta l’ospite di riguardo è l’avvocato Luca Ponti con il suo ultimo libro, “All’avvocato si dice sempre tutto” (Aragno edizioni). L’autore verrà introdotto dal giornalista Paolo Medeossi e da Fabio Finotti, autore della prefazione del volume, con la partecipazione della musicista Giulia Liberalato. In conclusione un brindisi permetterà lo scambio di auguri e la possibilità di parlare con gli ospiti e con gli organizzatori della kermesse, sperando in qualche anticipazione per la prossima edizione primaverile, nel mese di aprile.

Avvocato di lungo corso, oltre che scrittore, Luca Ponti attinge alla sua pluridecennale esperienza professionale per trattare, in questo suo ultimo lavoro, il tema del rapporto tra legge e verità che qui viene affrontato spesso con la brillante ironia che si riserva anche alle pretese di saper comunicare e accertare la realtà, e non solo in ambito giudiziario. I tribunali e gli studi legali, in quest’ottica, arrivano infatti ad essere una metafora della vita.

Nel suo racconto Ponti recupera generi diversi, passando dalla tradizione realistica al fumetto alle suggestioni del cartoon americano, dove i personaggi si trovano facilmente in episodi, luoghi o epoche diverse. Il protagonista del romanzo è un alter ego dell’autore, l’avvocato Castano, al centro anche del primo libro di Ponti. Ma nell’intreccio letterario pure la legge è in primissimo piano, in quanto appartenente al dominio della “parola”. Il mestiere di avvocato può essere infatti inteso come un viaggio dentro i meandri del discorso, tra incontri, deformazioni ed equivoci che, attraverso il racconto, trovano una ulteriore, ultima forma di espressione. Del resto, conclude Castano, «La verità, in verità, sta in mezzo e non è mai così definita e vera».

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