Astratto e informale oggi

17 Settembre 2016

UDINE. La Galleria Arttime di Udine nella mostra collettiva dal titolo “Astratto e informale contemporaneo” ospita: Stefano Fanara, Marina Berra, Oscar Della Maestra, Anna Maria Monti, Graziano Pastori, Vincenzo Tesone, Luca Di Fede, Maurizio Marini, Anna Maria Giordano, Gianni Paganelli.

img_3133bStefano Fanara, artista di origine siciliana, si accosta sin da piccolo all’arte, iniziando con la pittura, prima a tempera, poi con gli acrilici, china, olio, acquerello, fino alle sperimentazioni in età adulta di materiali industriali e naturali come il catrame, le resine, le sabbie e le terre. Le tecniche seguite dall’artista sono diverse, così come le numerose guide di maestri delle più svariate esperienze artistiche e culturali. Portato a sperimentare e ad apprendere tecniche nuove nel campo della pittura e della fotografia, inizia ad interessarsi di danza, meditazione zen, teatro e cinema. Questa ricerca lo conduce a lavorare e a frequentare stage intensivi con note personalità in campo teatrale, pittorico e cinematografico. Nel 2010 fonda il Map 13, Movimento Artistico Proattivo con la realizzazione di nuove opere pittoriche, fotografiche in larga scala, scultoree e cinematografiche.

L’arte di Marina Berra riflette su un’informale non completamente astratto dalla figurazione, in un plastico intensificarsi del cromatismo. La denotazione surrealista della magmatica materia espressiva porta a un informale storico, cioè semiologico, gestuale, materico. Il materiale è un linguaggio. Il modo in cui un colore viene applicato è più importante della scelta di tale colore. L’alfabeto dell’artista è quello costruito dalla grande generazione informale: gesti, scatti nervosi, impulsi, oscillazioni del corpo che crea. L’artista si immerge completamente nel suo fare e diventa esso stesso parte dell’opera. Il dramma nell’incontro tra materia e superficie rivela lo struggente rapporto tra l’essere e la natura.

img_3133aOscar Della Maestra rappresenta l’ideologia legata alla forma. Il suo è un astrattismo moderno in continua evoluzione che fa leva su geometrie mai banali nella loro estrapolazione. Ogni opera è un chiaro messaggio, è un disperato urlo che l’artista fa uscire dirompente dal suo animo inquieto. I colori sono accesi, vivaci, di notevole impatto visivo, segno di una grande forza interiore. Oscar Della Maestra riesce sapientemente a coniugare le sue abilità pittoriche con delle pillole di saggezza rivisitata in versione cromatica. I suoi quadri sono poesie in cui specchiarsi per ritrovare noi stessi nella società di cui siamo parte integrante. Sono visioni oniriche che celano un incessante desiderio di evadere da un mondo che è sempre più difficile da dominare con i valori tradizionali.

Anna Maria Monti è nata, vive ed opera in Sardegna. Ha studiato al liceo artistico di Cagliari e insegnato arte per trent’anni. Dipinge da sempre e attualmente si dedica all’arte vibrazionale di ispirazione angelica. Un percorso di meditazione e ricerca spirituale che ispira oggi il suo tema espressivo pittorico. Le sue opere delicate e raffinate evocano atmosfere celestiali che rasserenano l’animo di chi osserva e inducono alla riflessione interiore profonda. Le opere di matrice astratta, proposte all’interno di questa rassegna, evocano il corallium rubrum, un porta fortuna caratterizzato da un aspetto evocativo di alta ispirazione che produce una vibrazione particolare per chi l’osserva.

img_3131Il mondo cromatico di Graziano Pastori si spande con padronanza assoluta del gesto ottenendo opere dalla timbrica essenziale e creativa. L’artista evidenzia una stesura emozionale, raccogliendo i suggerimenti della sua ricca creatività e del fermento interiore che anima la sua grafia. Le sue opere sono dense di concentrazioni cromatiche azionate da eloquenti doti espressive equilibrate con giusta tonalità di accostamento, mentre il gesto si lascia scorrere senza indugi fra le espressioni ritmiche della sua memoria. Il suo stile attrae e coinvolge, imprimendo inconfondibili matrici emozionali, rigenerati con entusiasmo stilistico. La purezza espressiva di Pastori filtra la grande capacità dell’artista di sintetizzare la realtà, modificandone i contorni e le visioni con ampi spazi di naturalismo.

Vincenzo Tesone, nato a Villaricca (periferia a nord di Napoli, dove attualmente risiede, è un pittore eclettico di formazione autodidatta, che scrive anche poesie e racconti. E’ sulla scena artistica dal 1985 e ha sempre lavorato attraverso una profonda e personalissima ricerca che spazia in varie tematiche e espressioni. Con stili diversi e sapiente maestria, l’artista si esprime dall’arte figurativa fino all’astrazione, non rifuggendo alla sperimentazione di tante tecniche: olio, acrilico, tempera, acquarello, matite colorate, carboncino, sanguigna e collage, pennarelli. Numerose le collettive, le rassegne e sue personali a cui ha partecipato e nelle quali ha conseguito premi, e meritati riconoscimenti di pubblico e di critica.

img_3128Le prime figure che Luca Di Fede crea sembrano dei volti alieni che lui chiama coscienze, per crearle utilizza dei cartelloni quadrettati che colora seguendo un filo logico del tutto personale. Partecipa ad alcuni corsi di pittura e scultura che lo portano a migliorare la propria tecnica. Negli anni ha partecipato a numerose mostre d’arte sia in Italia che all’estero ricevendo premi e un terzo posto ad una biennale d’arte a Roma. Il giovane artista nella sua sperimentazione varia dal geometrico materico al simbolismo surreale mantenendo come filo conduttore l’utilizzo dei colori accesi che creano forti contrasti. Oltre alla pittura, Luca Di Fede collabora con alcune case di produzione video in qualità di Copy Writer, realizza spot pubblicitari, filmati promozionali, cortometraggi e lungometraggi.

Maurizio Marini inizia la sua ricerca pittorica passando dalla raffigurazione del paesaggio alla natura morta, sperimentando l’acquarello, la china, l’olio e l’acrilico ma trovando poi la sua strada nell’arte concettuale che individua il suo significato non in un oggetto o in un insieme di colori sulla tela, ma nell’idea, o concetto, cui l’oggetto allude. Le sue opere nascono di getto utilizzando materiali diversi mixati con smalti, vernici acriliche o tempere. Il colore viene fatto sgocciolare, lanciato o macchiato sulle tele sino a raggiungere l’effetto desiderato. Associando forme e colori crea sensazioni ed emozioni volte a ricercare un nuovo linguaggio d’espressione.

L’illuminazione magica e poetica nelle opere d’arte di Anna Maria Giordano trasporta lo spettatore nel mondo del linguaggio emotivo. L’artista comunica attraverso i suoi quadri a livello emozionale e conduce l’osservatore nel mondo dei sentimenti. Nei suoi lavori è importante la tematica dei sentimenti di intimità, sicurezza e protezione. In alcuni casi ha usato elementi del cubismo con contrasti di colori in un suo stile unico instaurando un dialogo diretto.

Gianni Paganelli ha iniziato ad accostarsi all’arte pittorica nel 1975 con la frequenza alle lezioni del maestro Missaglia di Venezia, affinando lo studio dell’anatomia e del ritratto, sperimentando le diverse tecniche dell’olio, del pastello, dell’acquerello e dell’incisione. Dopo una lunga e profonda crisi è passato dal figurativo al plurimaterico astratto. I suoi lavori scappano dalla parete e dai muri e viaggiano nell’aria. Toni e colori luminosi, tenui, quasi fragili che filtrano luce e lasciano spazio alla nostra lettura autonoma. Con Gianni Paganelli entriamo proprio in pianeti nuovi e sconosciuti, luoghi inusuali dove la natura e le costruzioni sono frutto di esplorazioni di libertà e ricchezza umana oltre che di tecnica pittorica complessa e sapiente. Fanno da supporto a questa ricerca di architetture impossibili legno, stucco, quarzo, ceramica, per raggiungere immaginari mondi contrapposti,con materiali diversi e preziosi, fino a soluzioni totemiche di elevazione, verso ricerche metafisiche. Le contrapposizioni frequenti fra luci e ombra creano suggestioni emotive di indubbia profondità stilistica.

La mostra sarà visitabile fino al 29 settembre alla Galleria Arttime di Vicolo Pulesi, 6 a Udine con il seguente orario: lunedì dalle 16.30 alle 19.00 e dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.30 alle 19.00.

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