Assegnato a Marta Cuscunà il Premio Hystrio – Altre Muse

1 Maggio 2019

Marta Cuscunà in E’ bello vivere liberi

MILANO. Un altro premio per Marta Cuscunà – attrice, regista e drammaturga di Monfalcone – alla quale la giuria ha assegnato l’Hystrio-Altre Muse. Il Premio festeggerà la sua 29^ edizione al Teatro Elfo Puccini di Milano sabato 8, domenica 9 e lunedì 10 giugno, serata finale nel corso della quale saranno ufficialmente premiati i vincitori selezionati dalla giuria composta dai collaboratori, dai redattori e dal direttore della rivista Hystrio, Claudia Cannella. Tra i più rilevanti premi del panorama teatrale italiano, il Premio Hystrio si articola in differenti sezioni dedicate ai diversi ambiti e talenti della scena, dalla regia all’interpretazione, dalla drammaturgia alla progettualità, dalle compagnie emergenti a quelle che valorizzano il linguaggio del corpo.

Marta Cuscunà, nata a Monfalcone, inizia il suo percorso formativo grazie a Prima del Teatro: Scuola Europea per l’Arte dell’Attore. Nel 2006 debutta come attrice in Merma Neverdies, con i pupazzi di Joan Mirò e la regia di Joan Baixas, prodotto da Elsinor-Barcellona per la Tate Modern Gallery di Londra. Nel 2007 è in scena con Indemoniate di Giuliana Musso e Carlo Tolazzi, con la regia di Massimo Somaglino. Nel maggio del 2009 torna a lavorare a Barcellona in Zoé, inocencia criminal e debutta con È bello vivere liberi! Progetto di teatro civile per un’attrice, cinque burattini e un pupazzo, Premio Scenario per Ustica. Nel 2011 partecipa a …Think only this of me…, progetto della Guildhall School of Music and Drama di Londra.

Nel 2012 crea La semplicità ingannata. Satira per attrice e pupazze sul lusso d’esser donne, menzione speciale al Premio Eleonora Duse. Nel 2013 realizza per il Gaypride di Vicenza il reading The beat of Freedom e in seguito interpreta La città ha fondamenta sopra un misfatto, scritto e diretto da Giuliana Musso. Nel 2014 porta in scena, con Giuliana Musso e Antonella Questa, Wonder Woman, ispirato a un’inchiesta del Corriere della Sera sull’indipendenza economica femminile. Nel 2015 debutta con Sorry, boys. Nel 2017 scrive Etnorama 34074, che va in scena con la regia di Fabrizio Arcuri all’interno del progetto Ritratto di una Nazione – L’Italia al lavoro. Venti quadri teatrali dalle regioni del Paese. Nel 2018 debutta con Il canto della caduta e vince il Premio Anct. Dal 2009 fa parte del progetto Fies Factory di Centrale Fies.

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