Assegnati i Diapason d’oro Alto il livello dei concorrenti

7 Maggio 2019

PORDENONE. Si è concluso all’auditorium Concordia con le premiazioni della quinta edizione del Diapason d’oro, concorso internazionale per giovani musicisti organizzato, la sezione primaverile del Pordenone Music Festival – realizzato da Farandola col sostegno di Comune di Pordenone, Regione e Uti del Noncello – che quest’anno ha portato nel capoluogo friulano ben 219 concorrenti da tutta Italia e dall’estero. Le selezioni si sono svolte nei giorni precedenti al Seminario diocesano, ampia struttura avvolta nel silenzio di un meraviglioso parco, e hanno coinvolto 21 commissari, docenti di Conservatorio e musicisti di chiara fama, impegnati in sette categorie: Archi, Arpa, Chitarra, Fiati, Musica da camera, Ensemble e Pianoforte. Novità di quest’anno è stata la Fisarmonica.

Al termine delle prove sono stati assegnati 27 Diapason d’oro: nella sezione Archi: Dusa Javonivic (Serbia), Francesca Biondi (Bologna), Ilaria Loiano (Bologna), Leonardo Moretti (Milano); sezione Arpa: Olivia Bigai (Portogruaro), Adrian Ignjatovic (Slovenia), Jernej Misic (Croazia), Ester Ban (Trieste); sezione Chitarra: Giovanni Simionato (Sacile), Anna Pittana (Ruda), Gianluca Gumirato (Camposampiero, PD), Matteo Chiodini (Cittadella, PD); sezione Fiati: Zeno Carrucciu, tromba (Fossalta di Portogruaro), Elia Gustin, flauto traverso (Trieste), Edoardo Occhiuto, flauto traverso (Cento, FE), Michelangelo Ghedin, sassofono (Treviso); sezione Fisarmonica: Andrea Magris (Montereale Valcellina), Jacopo Parolo (Ponso, PD), Lorenzo Albanese (Rizziconi, RC).

Il sindaco Ciriani premia Filippo Alberto Rosso

Sezione Musica da camera: Chiara e Giada Russian, pianoforte a 4 mani (Gorizia), Dafne Comelli e Gabriele Ganzini, pianoforte a 4 mani (Nimis), Quintetto “Virtuoso”, Ivanovic, Pektovic, Eren, Romano, Virtuoso (Trieste); sezione Ensemble: Lu2bband, ensemble di clarinetti diretti da Stefano Marcogliese (San Vito al Tagliamento); sezione Pianoforte: Arianna Castellani (San Donà di Piave), Filippo Alberto Rosso (Pordenone), Matteo Cafarelli (Verona), Adelajd Zhuri (Albania).

Tra i pordenonesi hanno particolarmente brillato Filippo Alberto Rosso (che tra l’altro quest’anno ha vinto il primo premio al Concorso Internazionale Città di Stradella 2019 e altri due primi premi assoluti: al Concorso “Incontriamoci fra le note” di Treviso e al Concorso internazionale Città murata di Cittadella); e i primi premi Elisa Fassetta (violoncello), Chiara Stradella (flauto), Giulia Santarossa (clarinetto), Ludovica Borsatti, Matteo Borsatti (fisarmonica), Davide Musolla (violino), Chiara Ciavatti (arpa), il duo flauto pianoforte Stradella La Rosa. La sezione Ensemble è stata dominata dall’istituto comprensivo Margherita Hack di San Vito al Tagliamento, che oltre al Diapason d’oro si è aggiudicato il primo premio con l’ensemble di violini.

Per la prima volta è stato assegnato anche il “Diapason d’oro per la didattica”, riconoscimento destinato ai musicisti che si sono distinti per una brillante attività nell’insegnamento. Il premio è andato al maestro Giorgio Lovato, 72 anni, di Oderzo, insigne pianista, già docente al Conservatorio di Venezia e titolare di numerosi corsi di perfezionamento in Italia e all’estero.

Da sinistra Gerometta, Lovato e Michelangeli

Alla serata finale al Concordia sono intervenuti anche il sindaco di Pordenone, Alessandro Ciriani, l’assessore alla Cultura Pietro Tropeano e Valentina Gerometta, presidente dell’associazione. Grande soddisfazione ha espresso Filippo Michelangeli, direttore artistico del Diapason d’oro che ha condotto la cerimonia di premiazione: «Mai come quest’anno il livello dei concorrenti è stato così alto. Nella sezione D, riservata agli aspiranti concertisti, si sono presentati concorrenti da tutto il mondo il cui talento e preparazione sono certo che li porterà a svolgere una brillante carriera internazionale. Ma il Diapason d’oro si rivolge soprattutto ai bambini e ai ragazzi più giovani che studiano musica e che, cimentandosi in questo concorso, trovano uno stimolo importante per mettercela tutta nei loro studi».

Filippo Michelangeli ha infine citato un celebre aforisma di Leonardo Da Vinci, di cui quest’anno si celebra il 500° anniversario: «Triste è lo discepolo che non avanza lo suo maestro. I bravi maestri sono sempre felici di vedere i propri allievi emergere nella professione – ha proseguito Michelangeli – perché sanno che il loro compito è proprio mettere in condizioni gli studenti di esprimere compiutamente il loro talento».

Le foto sono di Angelo Simonella.

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