Aspettando Dedica ospita domani Paolo Ganz

20 Febbraio 2017

PORDENONE. Fa tappa a Pordenone, domani, martedì 21 febbraio, alle 20.45, nella libreria Quo Vadis?, “Aspettando Dedica”, calendario di incontri che si susseguono in attesa del festival Dedica a Björn Larsson, in programma dall’11 al 18 marzo, appuntamenti – tutti a ingresso libero – che conducono il pubblico alla scoperta della rassegna, attraverso letture, musiche, suggestioni. Organizzato dall’associazione Thesis con la libreria Quo Vadis, domani è il momento di “Viaggi scritti a mano. Incontro con Paolo Ganz”, scrittore e bluesman veneziano. Come sostiene Björn Larsson, mare e letteratura sono due spazi comuni dove la sperimentazione di nuovi pensieri e di vite altre prendono forma, varcando ogni frontiera possibile. Questo sentire condiviso ha portato lo scrittore e musicista veneziano Paolo Ganz ad intraprendere un percorso sferzato dal vento, navigando sulle acque che cingono le isole greche facendo proprio un bagaglio unico di incontri e di vite vissute, linfa di ogni viaggiatore.

Paolo Ganz è nato a Venezia. È stato uno dei primi maestri riconosciuti di armonica blues in Italia, dedicandosi all’armonica, alla chitarra e al canto. Ha partecipato a concerti, festival, trasmissioni televisive e sessions, sviluppando un suo stile particolare, semplice, diretto e immediato. Ha suonato in colonne sonore di film di successo (tra questi “Caruso Pascoski”, “Willy Signori” e il campione d’incassi “Donne con le gonne” di Francesco Nuti) e inciso una decina di dischi. Nel 1986 ha pubblicato per le Edizioni Bèrben di Ancona il primo metodo per armonica blues mai apparso in Italia, al quale hanno fatto seguito altri cinque volumi didattici, due dei quali dedicati alla chitarra country blues.

Nel campo della narrativa ha pubblicato “Nel nome del Blues” (Agorà Factory, 2006), “Venice Rock ‘n’ Roll” (Fernandel 2010), “Calle dei Bombardieri” (Agorà Factory, 2009). All’armonica ha dedicato il libro “Armonicomio. Elogio dell’armonica Blues” (Fernandel, 2012). La popolarità arriva nel 2013 con “Perché a nessuno piace il mio caffè?”, giallo ambientato a Venezia, primo capitolo di una trilogia dedicata a Denis Bortolato, il protagonista, un riparatore di cellulari fuori garanzia. Tra il 2013 e il 2014 pubblica altri due quaderni, “Lucernari” e “Il racconto degli zattieri”, quindi “Piccolo Taccuino Adriatico” (secondo premio Carlo Marincovich 2014, sezione narrativa) e sempre nel 2014 c’è il ritorno di Denis Bortolato ne “’El muerto vivo’! (La Toletta).

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