Arttime: Udine per l’arte

16 Luglio 2016

UDINE. La Galleria Arttime di Udine ospita, dal 16 al 28 luglio, la mostra collettiva dal titolo “Udine per l’arte”, con le opere di: Rosalba Mangione, Maria Paola Mazza, Angela Prete, Tranca, Rosa Gozzini, Laura Lattanzi, Alessandro Rizzo, Lucio De Salvatore, Wallas, Dario Bruno.

IMG_2761Rosalba Mangione vanta una vasta esperienza nel campo dell’arte, non solo in veste di pittrice ma anche come ceramista e designer di oggetti d’arredo, aspetti indagati nel suo essere donna e amante della natura. Se gli esordi erano caratterizzati da un accostamento al figurativo, ecco che la sua ricerca sfocia progressivamente in un astrattismo in cui il colore è il vero protagonista. Quelle create dall’artista sono “impressioni” rivelate dall’originale tecnica di pittura con le mani, che infonde alla tela un potere evocativo di memorie passate e stati d’animo. Non manca però l’uso del pennello per delineare, su sfondi in cui i colori si mescolano e diventano materici, volti, mani o occhi che sembrano apparire come oggetti animati di richiamo surrealista. Nei suoi lavori l’intera gamma cromatica è esplorata in una toccante connessione con l’interiorità; dai neri e violacei delle composizioni più cupe, dal rosso cruento al blu maestoso con brevi parentesi di toni pastello, Rosalba Mangione manda un messaggio di natura etica legato alla distruzione del pianeta da parte dell’uomo e all’inquinamento morale che è in ciascuno di noi. Non a caso accanto a questa tematica ambientale troviamo rimandi a scorci e paesaggi della sua terra, la Sicilia, risolti con originali composizioni in cui spiccano elementi e cromie caratterizzanti gli scenari siculi.

Maria Paola Mazza pittrice e maestra d’arte casertana descrive la natura in maniera giocosa e felice, dotandosi di una sintassi efficace e piacevole. L’astrazione geometrica non segue regole matematiche, ma ci rimanda all’ordine delle cose, così le tele della Mazza propongono innumerevoli forme che combinandosi fra loro offrono un particolare gioco di ripetizioni e visioni, ripartizioni geometriche e visive. La geometria è qui protagonista della tela, ma non usurpa il ruolo regale al colore, che rimane fattore centrale.

IMG_2764Angela Prete, in arte Angie, è una pittrice brindisina. All’età di 31 anni scopre una profonda passione per la pittura (ispirata) che la porta a percorrere questo cammino con notevole successo. Preferisce la tecnica ad olio, trova giusta ispirazione dalla figura umana, con particolare attenzione nella riproduzione delle mani. La sua espressione artistica è realistica, le immagini appaiono come una realtà vivente con colori che riflettono la sua personalità creativa. Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive riscuotendo consensi di critica e pubblico. Le sue opere sono state pubblicate in riviste specializzate in campo artistico, oltre a essere custodite in collezioni private e pubbliche sia in Italia che in Messico.

Rosa Gozzini, pittrice dallo stile figurativo tradizionale classico, che richiama la pittura dell’800, esprime il suo genio creativo soprattutto nel raffigurare paesaggi e natura morte rappresentate con un approccio iperrealista. Con maestria l’artista si ispira alla pittura fiamminga, il risultato è quello di un insieme sapientemente composto di luci, colori ed oggetti. Anche la tecnica preparatoria delle tele e delle tavole è frutto dello studio e delle sperimentazioni della Gozzini, che rifuggendo dalla massificazione industriale, utilizza materiali ed altre alchimie antiche, ormai nel repertorio tecnico di pochi artisti.

IMG_2764aLaura Lattanzi distingue le sue opere in due filoni, quasi due correnti di emozioni, di interpretazione del mondo della natura, del proprio mondo interiore, del modo di concepire il bello e di rendere partecipe agli altri la propria scoperta. Le due direttrici rappresentative e contrastanti sono la figura umana ed il paesaggio, ognuno trattato con mezzi e strumenti diversissimi l’uno rispetto all’altro: il primo esemplificato dalla silhouette grafica su sfondo tonalmente compatto o geometrizzante, il secondo mediante ricorso alla prospettiva che dona elemento narrativo ai dettagliati scorci. La dominanza tonale si incammina verso il freddo o al limite ai colori primari. Lievi sfumature dello sfondo nei paesaggi, che dovrebbero rappresentare l’apertura al mondo di chi guarda, cioè l’elemento dialogico con la realtà, evidenziano una lieve ed elegante volontà di ricerca dell’oltre, del punto ulteriore alla tela e dunque del futuro più lontano, atteso con una malcelata ma sotterranea attesa di cambiamento.

Giovane artista della provincia milanese, Alessandro Rizzo, è stato affascinato fin da bambino dal mondo dell’arte nelle sue varie forme di pittura e scultura. Pur essendo maestro d’arte, attualmente esercita la sua professione in un altro ambito, ma la passione per l’arte lo porta nel tempo libero a dedicarsi alle sue creazioni. In questa mostra presenta una serie di opere eseguite con la tecnica del carboncino. Si tratta di tre paesaggi raffiguranti: Venezia, un paesaggio marino e uno campestre; e di un carboncino raffigurante un convivio di personaggi storici famosi del mondo dell’arte e della politica, sapientemente caratterizzati e quindi facilmente riconoscibili, a cui fa da sfondo un contesto artistico neoclassico.

Lucio De Salvatore ha uno stile artistico contemporaneo surrealista, ma il suo ambito è molto vasto. E’ un artista versatile capace di rappresentare i diversi stili: l’astrattismo,la Pop Art, l’arte concettuale sino ad arrivare al surrealismo contemporaneo riuscendo a mantenere un equilibrio artistico sempre costante. Le opere d’arte di De Salvatore svelano un attento percorso formativo, attraverso varie tecniche pittoriche e figurative che ne testimoniano l’impegno percettivo. È evidente una tenace volontà conoscitiva che lo spinge a sperimentare, sulla tela e su se stesso, moduli e canoni che pur appartenendo alle regole della composizione visiva, vengono rivisitati e rivissuti, secondo modalità personali e inedite di lettura espressiva.

IMG_2765Wallas (Valerio Lombardelli), artista autodidatta, fin da bambino vive nel mondo dell’arte e coltiva la passione per i colori ed il pennello con un sempre più crescente bisogno di trasferire sulla tela tutte le sue emozioni. Attraversa vari periodi ognuno dei quali è caratterizzato da un diverso stile di pittura, di colori, di emozioni che dalla tela coinvolgono sempre lo spettatore. Ben presto però approda ad uno stile che lo rappresenta in ogni punto del suo carattere, della sua personalità, uno stile che egli stesso definisce “in bilico tra la Pop-Art e il Naif” dove il colore è estremamente dominante. Con i colori inventa continuamente nuove storie senza un vero progetto, con pura e libera fantasia.

Dario Bruno, artista abbastanza inconsueto nel panorama dell’arte friulana per il suo carattere introverso e schivo, che lo tiene lontano da eventi e manifestazioni. Sempre riconoscibile per il suo stile personale che si concretizza in un genere figurativo moderno di matrice impressionista. Il suo obiettivo è di riuscire a rappresentare su tela le emozioni vissute servendosi di veloci e gestuali colpi di spatola e colori forti e vivaci. Inizia il suo percorso artistici sin dagli anni ’60 e dopo varie sperimentazioni arriva all’uso della spatola quadrata che gli permette di realizzare quel suo originale cromatismo vivace e sfaccettato.

Tranca, all’anagrafe Giovanni Giungi, è energia allo stato puro. E’ impossibile restare indifferenti davanti ai suoi dipinti: evocano scenari ancestrali e ineffabili. Colori come reminiscenze di un passato onirico universale, figure inquiete e tormentate, dilaniate dal dolore della nascita ma che al tempo stesso sprigionano l’incontenibile energia positiva della materia primordiale. Tutto questo è nelle opere di Tranca, pittore marchigiano contemporaneo i cui fiori, i cui paesaggi rappresentano le tre anime dell’artista: romantica, curiosa e inquieta, passionale e travolgente. L’artista si caratterizza per la positività, il dinamismo creativo e la potenza espressiva del colore.

La mostra sarà visitabile dal 16 al 28 luglio nella Galleria Arttime di Vicolo Pulesi, 6 Udine con il seguente orario: lunedì dalle 16.30 alle 19.00 e dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.30 alle 19.00.

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