Arlecchino Festival propone due testi di Checov a Porcia e poi va a Tramonti di Sotto

19 Settembre 2018

PORCIA. Prosegue con successo ”L’Arlecchino Errante”, il festival della Scuola Sperimentale dell’Attore che dedica la commedia dell’arte al teatro contemporaneo con un programma speciale dedicato alla Russia tra Pordenone, Udine e altre località del Friuli Venezia Giulia fino al 2 ottobre. La rassegna entra nel vivo: in questa settimana in programma tre appuntamenti tra omaggio all’arte immortale di Cechov, uno sguardo sulle novelle tradizionali russe e il consueto appuntamento all’interno del festival letterario Pordenonelegge dedicato ad Arlecchino. E la prossima settimana inizierà la sezione del programma dedicata al grande attore e commediografo russo Konstantin Raykin, il quale riceverà il sigillo della Città di Pordenone e il premio Stella dell’Arlecchino Errante. La sua compagnia, il Teatro Satirikon di Mosca, porterà in scena a Pordenone (27 settembre alle 21 all’Auditorium Concordia) e a Udine (29 settembre alle 21 al Teatro Palamostre) Il Medico per forza di Molière (spettacolo in lingua russa con sovratitoli in italiano).

La domanda di matrimonio

Ma prima, come detto, gli appuntamenti di questa settimana. Venerdì 21 settembre alle 21 a Porcia, a partire dalla Loggia Ex Municipio spettacolo in italiano itinerante con varie “tappe”: in scena La Domanda di matrimonio/L’orso, due atti unici del grande Anton Čechov (1860-1904), scrittore e drammaturgo autore dello Zio Vanja, Tre sorelle e Il Giardino dei ciliegi, testi su cui il regista Kostantin Stanislavskij elaborò il suo celebre metodo della recitazione. Si esibirà la Compagnia Corps Rompu per la regia di Maria Claudia Massari (in caso di pioggia ci si trasferirà nell’Auditorium Scuole Medie). Nei due atti unici ci troviamo di fronte un’umanità grottesca che piange, ride, grida e si arrabbia. Ci fa venire in mente un tale, un tal altro, e alla fine noi stessi, le nostre case, le dimensioni che condividiamo. Una parte del paese entra nello specchio del teatro. O i personaggi erompono dallo specchio?…

Sabato 22 settembre alle 18 a Tramonti di Sotto nel cortile di Bolèt in piazza Santa Croce, la Compagnia Hellequin con Daria Sadovskaia e Lucia Zaghet per la regia di Ferruccio Merisi direttore artistico del festival de L’Arlecchino Errante, porterà in scena la Kasha con ascia, favola tradizionale della Russia che verrà raccontata in due lingue, russo ed italiano (in caso di pioggia spettacolo nella Sala della Pro Loco). Si tratta di una trama ricorrente in varie culture orali: è la favola della pietanza che un eroe riesce a scroccare ad un avaraccio che non voleva concederla. Nella versione russa la pietanza è la kasha (un pudding da colazione); l’eroe è un vecchio soldato in congedo e c’è pure una bambina co-protagonista.

Domenica 23 settembre alle 19 a Pordenone nella Chiesa dell’ex Convento San Francesco, all’interno del festival Pordenonelegge.it, incontro Arlecchino Servitore di due Pantalone, insieme alla cooperativa Ortoteatro e a Confcooperative Pordenone. Dopo il prezioso Ferruccio Soleri l’anno scorso, quest’anno l’Arlecchino da Pordenone Claudia Contin Arlecchino, direttore artistico del festival de L’Arlecchino Errante, intreccia pensieri e discorsi con due grandi donne di generazioni diverse che hanno interpretato con onore il ruolo maschile di Pantalone: Argìa Laurini Carrara ed Eleonora Fuser.

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