Aquileia Mater si conclude nel Foro romano di Zuglio

7 Settembre 2019

ZUGLIO. Dopo i concerti ad Aquileia e Cividale, domenica 8 settembre alle 19 la terza e ultima tappa di “Aquileia Mater” si svolgerà nell’area archeologica del Foro romano di Zuglio, grazie alla collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia, che apre così nuovamente al pubblico il Foro romano di Zuglio dopo la prima tappa a luglio dello spettacolo itinerante “Quanto dista il mare” dell’Accademia Nico Pepe di Udine e la straordinaria apertura serale di agosto, realizzata in collaborazione con il Museo archeologico. Data la sede particolare, si invita il pubblico a premunirsi di plaid o cuscini per sedersi sull’erba. In caso caso di maltempo l’evento si svolgerà nella Chiesa di San Leonardo.

Il foro romano a Zuglio (Foto Anna Pia Zamolo)

L’antico canto patriarchino ritrova in “Aquileia Mater” una nuova dimensione e questo grazie a un’idea che si concretizza tra performance musicali e digressioni storiche, con la partecipazione di studiosi esperti di storia antica e musicisti di chiara fama. A creare questo progetto è il compositore e pianista Glauco Venier, il quale ha messo insieme un gruppo straordinario di musicisti per una larga formazione: Giovanni Falzone alla tromba e flicorno, Alfonso Deidda al clarinetto basso e sax contralto, Marco D’Orlando alle percussioni e la partecipazione dell’Ensemble d’archi Sentieri selvaggi, un quartetto che collabora con i più importanti compositori della scena internazionale. A orchestrare le composizioni di Glauco Venier, nate dall’analisi e dalla rielaborazione di monodie e discanti d’Aquileia e Cividale conservati in antichi codici, è Carlo Boccadoro, già fondatore di “Sentieri selvaggi”, artista e musicologo di grande intelligenza e sensibilità.

Ad anticipare il concerto ci sarà, alle 16 la possibilità di fare una visita guidata al Museo Archeologico e al Foro Romano di Zuglio, con una guida specializzata. Il concerto sarà inoltre introdotto da un brano evocativo dell’archeologa Flaviana Oriolo.

A seguire l’attesa performance musicale, per un continuum sonoro che mette in comunione l’antico e il contemporaneo, rivestendo la musica delle origini con i tessuti compositivi di oggi, nell’accezione più moderna proposta dal musicista friulano Glauco Venier, che crea in collaborazione con elevati artisti un grande mosaico sonoro per le celebrazioni del 2200 anni dalla fondazione della Decima Regio. Il concerto è ad ingresso gratuito e segna l’ultima data della rassegna musicale delle Alpi carniche che quest’anno, alla sua ventottesima edizione, ha realizzato il tutto esaurito nella maggior parte dei concerti, distinti da un’alta qualità artistica nei luoghi storici e più incantevoli della Carnia.

Il Progetto Aquileia Mater è finanziato dalla Regione grazie al bando “22OO° anniversario della fondazione della città romana d’Aquileia” e vede la Fondazione Luigi Bon lead partner di una rete di enti quali: Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia, Biblioteca Guarneriana di San Daniele, Museo archeologico di Zuglio, Fondazione Aquileia, Fondazione Società per la conservazione della Basilica di Aquileia, Museo Cristiano e Tesoro del Duomo – Parrocchia di Santa Maria Assunta di Cividale, Istituto Comprensivo di Tavagnacco, Associazione Progetto Musica, Simularte Società Cooperativa, Museo Carnico “Michele Gortani” di Tolmezzo, Comune di Pagnacco, L’Insiùm e Assoamici.

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