Appuntamenti con la Scienza

4 Maggio 2016

TRIESTE. Ultimo appuntamento con il ciclo di conferenze organizzato dal Laboratorio Interdisciplinare della SISSA in collaborazione con il Comune di Trieste, dedicato al rapporto fra scienza e filosofia. L’appuntamento questa volta è con Mauro Dorato dell’Università di Roma “La Sapienza”. Dorato parlerà del concetto di tempo nel pensiero scientifico.

Il tempo gioca un ruolo centrale sia nella descrizione scientifica del mondo sia nell’esperienza ordinaria e nella nostra vita interiore. Da un lato, è solo il parametro del cambiamento visto come successione di eventi; dall’altro, per dirla con Borges, è la sostanza di cui siamo fatti. Per la fisica infatti non esiste un momento presente che separi ciò che è esistito da ciò che esisterà; nella nostra esperienza invece, esiste solo ciò che esiste nel presente e il suo continuo scorrere è alla base della nostra consapevolezza del passaggio del tempo. Le due teorie della relatività (quella speciale del 1905 e quella generale, di cui lo scorso anno si è celebrato il centenario), con le loro tesi rivoluzionarie sul tempo, hanno ulteriormente approfondito questo solco. Insomma: la fisica ci costringe a concludere che il momento presente e il suo scorrere sono fenomeni antropocentrici? E in modo più radicale, visto che l’unificazione di gravità e i fenomeni quantistici sembra facciano “sparire” il tempo, quest’ultimo è reale o irreale?

Mauro Dorato è laureato in Filosofia e in Matematica all’Università di Roma “La Sapienza” e ha conseguito un dottorato in Filosofia alla Johns Hopkins University di Baltimora. Dal 1998 insegna Filosofia della Scienza all’Università di Roma “Roma Tre”. Ha pubblicato svariati articoli in riviste internazionali e volumi in inglese e in italiano, l’ultimo dei quali, Che cos’è il tempo? Einstein Gödel e l’esperienza comune è uscito con Carocci nel 2013. È membro dell’Academy of Europe e dell’Academie Internationale des Philosopie des Sciences. È stato presidente della Società Italiana di Logica e Filosofia della Scienza dal 2011 al 2014. Dal 2014 è direttore del corso di dottorato in filosofia in convenzione con l’Università di Roma “Tor Vergata” ed è attualmente condirettore della rivista European Journal for Philosophy of Science pubblicata da Springer.

Secondo giorno della manifestazione “Scienza e Virgola” organizzata da Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico” della SISSA (con il patrocinio del Comune di Trieste) dedicata ai libri di scienza. Due gli appuntamenti di domani. Alle 17.30 alla Libreria Lovat, incontro con Massimiano Bucchi che presenterà il libro “Per un pugno di idee” (Storie di innovazioni che hanno cambiato la nostra vita).

Dietro l’ormai abusata idea di «innovazione» ci sono percorsi concreti, tortuosi e affascinanti. Passando con disinvoltura dalla forchetta al Kalashnikov, questo libro racconta le storie delle intuizioni che ci hanno cambiato la vita, mostrando che sono tutti processi non lineari, collettivi, quasi mai riconducibili all’intuizione di un genio isolato. In questa carrellata che spazia dalla tecnologia al design, senza trascurare lo sport o i giochi come il Monopoli, non mancano soprese, come lo scoprire che a diffondere il «conto alla rovescia» che associamo all’esplorazione spaziale non è stata la Nasa ma un celebre regista.

Massimiano Bucchi insegna Scienza, Tecnologia e Società all’Università di Trento. Tra le sue pubblicazioni più recenti Scientisti e antiscientisti (2010) e Il Pollo di Newton (2013). Dirige la rivista internazionale «Public Understanding of Science» e collabora con «Repubblica». L’autore ne discute con Nico Pitrelli.

Alle 20 all’Antico Caffè e libreria San Marco, appuntamento con Angelo Guerraggio che presenterà il libro “Con la testa tra le nuvole?” (Il mestiere del matematico). Pedanti, distratti e un po’ matti, i matematici sono proprio così come li rappresentano luoghi comuni e barzellette? Una volta il matematico era anche fisico, filosofo e tante altre cose insieme, oggi si è specializzato, talvolta insegna, ma in fondo ci sfugge cosa faccia veramente. La parola chiave per capire la sua attività è «modello», vale a dire lo strumento per costruire rappresentazioni formali del mondo: dalle cattedrali alle volte stellate, dall’ecologia dei pesci ai sistemi economici. Il matematico elabora schemi che non sono una fedele rappresentazione della realtà, ma quasi una sua forzatura: bella, elegante ed efficace.

Angelo Guerraggio è professore ordinario di Matematica generale nell’Università dell’Insubria e dirige il centro PRISTEM presso l’Università Bocconi e la rivista «Lettera Matematica». Tra i suoi libri recenti, 15 grandi idee matematiche (2013) e La scienza in trincea (2015). L’autore ne discute con Luigi Civalleri.

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!