Appuntamenti alla Friuli

25 Aprile 2017

UDINE. Due gli ormai consueti appuntamenti del week-end con la Libreria Friuli di Udine (Via dei Rizzani,1). Venerdì 28 aprile alle 18, ANGELO FLORAMO presenterà la propria raccolta di racconti “L’osteria dei passi perduti: storie zingare di strade e sapori”. Durante l’incontro, l’autore si soffermerà su alcune tematiche che contraddistinguono l’opera: la viandanza come unico modo di approcciarsi alla vita e al prossimo, l’osteria come metafora della sosta, dell’incrocio con briganti, lingue e fantasmi dentro le locande di questo nord est intriso di zuppa e vino.

Nel corso della presentazioni verranno svelati alcuni dettagli delle storie che compongono la raccolta, storie piene di umanità e solitudini, che si portano addosso l’odore della cucina, la meraviglia e lo stupore dell’incontro. Questo e altro si mescola in un libro che abbraccia Friuli, Slovenia, Istria, Carinzia e Veneto, racchiudendo schegge di queste terre, unendo memorie e geografie e accompagnando il lettore dentro un nomadismo matto, auto ironico ma allo stesso tempo anche molto riflessivo. Floramo narra di paesaggi, sapori, abbuffate, lacrime, sghignazzi e baci: si mangia e si beve smodatamente perché smodata e pazza è sempre la vita.

Da non perdere anche l’incontro di Sabato 29 aprile, sempre alle 18, quando MAURO CORONA e LUIGI MAIERON presenteranno il libro che hanno scritto a quatto mani: QUASI NIENTE. E’ un libro che nasce dall’incontro tra due grandi amici che, in una conversazione appassionata e godibilissima, alternano delicatamente storie, aneddoti, riflessioni e citazioni regalandoci un piccolo e prezioso gioiello. Durante l’evento ospitato dalla Friuli, Corona e Maieron dialogheranno fra loro, riportando al pubblico una narrazione che ha il sapore antico delle storie raccontate un tempo davanti al focolare, storie che verranno rievocate in una veste nuova.

In quest’epoca frenetica dominata dai miti del successo, della vittoria a ogni costo e dell’arricchimento, infatti, i due autori parlano anche di sconfitta, fragilità, desiderio, pace interiore, lealtà, radici, silenzio, senso del limite, amore, affidandosi a personaggi leggendari come Anna, Silvio, Menin, Tituta, Tacus, Orlandin, Cecilia, Tin, il trio Pakai e molti altri. Uomini e donne che non hanno trovato spazio nei libri di storia, ma hanno saputo lasciare un messaggio illuminante, che può trasformare le nostre vite.

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