Aperitivo musicale e Land Art

27 Agosto 2016
Dario Carpanese

Dario Carpanese

Ester Pavlic

Ester Pavlic

Leonardo Franz

Leonardo Franz

PORDENONE. Particolare e di concezione innovativa, l’ultimo concerto aperitivo dell’Estate in Città a cura del Conservatorio Tomadini domenica 28 agosto alle 11 nel Convento di San Francesco, interpreti il soprano Ester Pavlic, il clarinettista Leonardo Franz, e il pianista Dario Carpanese. Si parte dai Sei Lieder tedeschi di Spohr, tra i pochi a essere concepiti per una formazione cameristica di voce, clarinetto e pianoforte per arrivare agli unici due esempi di Schubert che prevedano la stessa formazione: l’adattamento dell’aria di Helene dal Singspiel in un atto Die Verschworenen. Der häusliche Krieg (Le congiurate. La guerra domestica) composto nel 1823 e il più celebre Il pastore tra le rocce.

Il clarinetto contribuisce notevolmente a rafforzare la componente melancolica del primo brano e lo sfondo romanticamente naturalistico del secondo. Anche i Lieder di Kreutzer (La ruota del mulino, richiamo al capolavoro di Schubert Gretchen am Spinnrade, Margherita all’arcolaio) e di Meyerbeer (che completano il programma), entrambi di squisita ispirazione schubertiana, sono concepiti per la stessa formazione. Il trio, dopo aver esaurito il repertorio romantico per voce, clarinetto e pianoforte, riscopre infine un trittico di raro ascolto, i Vocalizzi dell’inglese Ralph Vaughan Williams e propone un’interessante adattamento per clarinetto e pianoforte di due mirabili cicli del tardo romanticismo, i sette Lieder giovanili di Berg, all’apice della tensione armonica tardoromantica, prossima a sfociare nell’atonalismo e i cinque Lieder op. 105 di Brahms del 1886, capolavori assoluti dell’ultimo Brahms cameristico.

Sempre domenica (ritrovo alle 18 all’entrata del Castello di Torre) ultimo appuntamento con le attività condotte da Eupolis che coniugano land art (Humus Park) e archeologia. Il percorso proposto (attività compresa nel biglietto di entrata al Museo Archeologico, 3 euro intero, 1 ridotto) andrà alla ricerca delle molte tracce archeologiche dell’area di Torre, appoggiandosi a carte storiche, immagini d’archivio e altre fonti. La passeggiata dal Castello di Torre, sede del Museo archeologico, porterà fino alle vestigia dell’antico Cotonificio, sfiorando le opere di land art create nell’area per Humus Park.

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