Anteprima Teatri dell’Anima Sabato Giobbe a Polcenigo

24 Settembre 2020

Foto Anderlini

POLCENIGO. Uno sguardo al futuro ricco di speranza, con il teatro come risposta spirituale e sociale alla disgregazione portata dal coronavirus: questo quello che vuole lanciare il festival I Teatri dell’Anima di Etabeta Teatro Pordenone. In attesa di ufficializzare il calendario dell’edizione 2020/2021, che come da tradizione si svolgerà a cavallo del periodo natalizio in alcune tra i più suggestivi tra chiese e luoghi spirituali del Friuli occidentale, l’iniziativa dà appuntamento ai suoi estimatori con l’anteprima di sabato 26 settembre.

In quella data alle 17 tra il chiostro e la chiesa del convento di San Giacomo a Polcenigo sarà proposto l’intenso “Giobbe – storia di un uomo semplice” con Roberto Anglisani, opera vincitrice del festival nazionale Teatri del sacro nel 2017. Ingresso libero fino esaurimento posti, che saranno contingentati per la sicurezza anti Covid-19. Consigliata la prenotazione (telefono 333.6785485 – info@etabetateatro.org) anche per partecipare alle 16 alla visita guidata con il professor Dante Tizianel al convento, risalente al 1262, alla sua chiesa e allo storico organo in essa custodito realizzato da Giacinto Pescetti nel 1732/33. In caso di maltempo lo spettacolo è confermato dentro la chiesa. Sostenitori il Comune di Polcenigo, Regione e Fondazione Friuli. Collaborazioni e patrocini della Parrocchia San Giacomo – Polcenigo e della Pro Loco Polcenigo.

“Un momento d’incontro tra teatro, spiritualità, luoghi e arte – spiega il direttore artistico de I Teatri dell’Anima Andrea Chiappori – in attesa di presentare il cartellone principale a dicembre. Il tema di quest’anno è quello di un respiro comune tra spiritualità, storia e drammaturgìa, per ripartire con nuove idee e senso di comunità, seppur sempre rispettando le distanze, dopo l’emergenza rappresentata dal Covid-19. Il teatro può essere strumento per cercare una nuova normalità e proprio quello spirituale come il nostro può offrire occasioni d’incontro e riflessione. Ripartire proprio con uno spettacolo su Giobbe, il personaggio biblico che accetta la sventura per poi ricevere più di quanto ha perso, è emblematico dei tempi che stiamo vivendo”.

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