Animazione: il Piccolo festival apre con William Kentridge

23 Dicembre 2020

William Kentridge

TRIESTE. Ad aprire il Piccolo Festival dell’Animazione il 27 dicembre sarà un artista di fama internazionale, William Kentridge, che con le sue opere dà voce tanto alla sua storia personale quanto a quella politica e sociale. Introdotto dalla direttrice del Festival, Paola Bristot, e da una video presentazione di Žana Marović che ne ha curato il montaggio, il cortometraggio è un grande dono da parte dell’artista in attesa di essere ospite con una sua rassegna monografica in Friuli Venezia Giulia il prossimo anno. Chiara Valenti Omero, presidente dell’Associazione Festival Italiani di Cinema, introdurrà questa edizione speciale.

L’artista di Johannesburg, conosciuto per i suoi disegni, incisioni e soprattutto per i film di animazione creati attraverso una tecnica di cancellazione e ridisegno di tratti a carboncino, ha acconsentito, per la prima volta in assoluto, di partecipare a una edizione online di un Festival di cinema d’animazione con il suo ultimo lavoro “Waiting For The Sibyl”, realizzato nel 2020 durante il lockdown. Il film è collegato allo spettacolo commissionatogli dal Teatro dell’Opera di Roma, dove lo ha presentato in anteprima mondiale a settembre del 2019. Ispirato dal movimento e dalla rotazione delle opere di Calder, Kentridge rievoca la figura della Sibilla, la sacerdotessa citata anche da Dante che, interrogata, trascriveva gli oracoli su foglie di quercia. I vaticini, disperdendosi e ruotando al vento dell’antro di Cuma, confondevano i destini, diventando simbolo d’incertezza e del tempo incontrollabile che fluisce, muta e ritorna.

Waiting for the Sibyl

«È una riflessione profetica – spiega Paola Bristot, la direttrice artistica del Piccolo Festival dell’animazione – di una situazione sospesa, con molte domande senza risposta, come quella che ci attanaglia nel presente. La Sibilla scriveva i suoi vaticini nelle foglie di quercia che accumulava nel suo antro dove attendeva i questuanti. Il sistema casuale su cui cadeva la scelta delle foglie è parallelo a quello algoritmico odierno. Siamo in balia di coincidenze e la scienza sta mostrando la sua limitatezza di fronte a eventi che ci sovrastano e colpiscono senza misura la popolazione mondiale. Le pagine scorrono e richiamano la cecità e l’annullamento delle parole e la danza e la geometria, alcune frasi ci ancorano a terra e ci fanno riflettere su quello che potrebbe essere la strada per un cammino futuro. Le parole della sibilla si posano lievi come le foglie e le afferriamo cercando di memorizzarle e speriamo di ricordarle per segnare i passi sulla strada che ci porti lontano da qui. Tra le molte immagini che si susseguono seguendo una musica ritmata e atavica compaiono i volti delle Sibille di Michelangelo della Cappella Sistina, immagini senza tempo che sfogliando il libro dei responsi dall’alto ci sovrastano».

Artista multidisciplinare per eccellenza, Kentridge ha sperimentato nel corso degli anni numerose tecniche e mezzi, per ambiti diversi come a esempio quello teatrale dove le sue scene offrono l’immagine della trasformazione: il palcoscenico diventa una grande macchina fotografica entro cui agiscono voci e movimenti tra memoria e spazi onirici. La luce è la “tela” su cui l’artista disegna, è la percezione, è il pensiero: bianco e nero, lampi e buio fanno del teatro una scatola magica entro cui scrosciano vivaci elementi visivi che, uniti ai colori del suono, definiscono la traiettoria di un viaggio collettivo di passaggio. Ma ha realizzato anche sculture in bronzo, video-installazioni, proiezioni su facciate di edifici e disegni eseguiti con il gesso o con il fuoco.

Il Pfa si svolge con il contributo del Mibact, della Regione Fvg e sarà online sul Canale Vimeo del Pfa dal 27 al 30 dicembre.

CANALE VIMEO: https://vimeo.com/pfa13

LINK CON IL PROGRAMMA DEL FESTIVAL – www.piccolofestivalanimazione.it

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