Angelo Floramo e l’Osteria della Metafora: un incontro

20 Maggio 2017

CODROIPO. Dopo il successo di Balkan Circus e di Guarneriana Segreta, Floramo torna in libreria con 14 storie ricche di viaggi, incontri, piatti e vini da Trieste a Villach, passando per il Friuli dei piccoli centri, sconfinando in Slovenia e toccando il Veneto: sono angoli, paesi, osterie nascoste, strade poco battute le geografie narrative di questo libro pieno di incanti e meraviglie.

Angelo Floramo ha la capacità di portare il lettore dentro un nomadismo matto, autoironico, riflessivo che mescola storia, memoria, società, geografia. Un libro in cui la viandanza diventa l’unico modo di approcciarsi alla vita e al prossimo che si incontra lungo la strada. L’osteria diventa metafora della sosta, della lentezza, dell’incrocio con gli altri, e proprio dentro le locande di questo nord est allargato, privo di confini amministrativi, si mescolano lingue, usi, fantasmi. “C’è sempre un’osteria sul ciglio dei nostri sentieri. È lì che si riposano le storie, fra le braci del camino e le travi del soffitto. Vi transita un’umanità colorata, zingara, che conosce la polvere delle strade, il freddo delle brume, il sorriso saporoso del vino. Prima o poi ci finiscono tutti i nostri passi perduti”.

“L’osteria dei passi perduti” è stato presentato anche al festival Fa’ la cosa giusta a Milano (marzo 2017) e al festival Vicino/Lontano a Udine (maggio 2017). Con l’autore agli incontri del Caffè Letterario di Codroipo dialogano Daniele Zongaro e Andrea Visentin. Letture di Lorena Giordani. Luogo dell’incontro: ristorante Nuovo Doge – Villa Manin di Passariano, Martedì 23 Maggio alle 20:30. Ingresso libero.

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