Anche un mini sottomarino alla mostra di archeologia

8 Dicembre 2017

TRIESTE. Prosegue l’allestimento della mostra “Nel mare dell’intimità. L’archeologia subacquea racconta l’Adriatico“. Dal Museo de Henriquez è arrivato al Salone degli Incanti anche il sottomarino Molch. Tra il 1944 e il 1945 in Germania furono costruiti circa 390 esemplari del sommergibile tascabile monoposto Molch da impiegare nella difesa delle zone costiere tenute dai Tedeschi.

Dotati di motore elettrico a batterie che consentiva una velocità di 4,3 nodi in superficie e 5 in immersione, avevano una lunghezza di oltre 10 m, un dislocamento di 11 tonnellate e 2 siluri per armamento. L’esemplare che esposto alla mostra, aperta al pubblico da domenica 17 dicembre, fu recuperato nell’agosto del 1945 dal collezionista Diego de Henriquez (Trieste 1909-1974) nella baia di Sistiana, a Trieste, dove i Tedeschi nel 1944 avevano allestito una base sommergibilistica segreta: alla fine del conflitto, prima di abbandonare la zona, decisero di danneggiare i natanti in modo da non lasciarli – funzionanti – in mani nemiche. Dei battelli autoaffondati uno giace ancora in fondo al mare davanti alla spiaggia di Sistiana.

Lunedì (11 dicembre) invece nella prima mattina arriverà a Trieste la replica dell’Apoxyomenos, l’opera bronzea nota anche come l’atleta della Croazia, rinvenuta nel 1999 a est dell’isola di Lussino a 45 metri di profondità, che ha prestato il suo volto all’immagine guida dell’esposizione.

La foto è di Antonella Cosenzi.

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