Anche un Bosco Possibile nel Parco di Sant’Osvaldo a Udine

19 Settembre 2018

UDINE. Venerdì 21 settembre alle 18 al Parco di Sant’Osvaldo di Udine si inaugura il nuovo progetto artistico “Bosco possibile”, realizzato a cura del gruppo artistico Cipart della Comunità Nove, Centro diurno gestito dalla Cooperativa sociale Itaca con sede nel Parco. In occasione del 40ennale della Legge 180 – conosciuta come Legge Basaglia, la legge che ha portato alla chiusura delle istituzioni manicomiali in Italia -, nasce un bosco fatto di alberi originati dalla fantasia e dalla creatività.

Perché gli alberi del Parco di Sant’Osvaldo, con una straordinaria varietà di piante centenarie, sono gli anziani abitanti del comprensorio che un tempo ospitava l’Ospedale Psichiatrico Provinciale di Udine e che, dagli inizi del ‘900, fanno da silenziosi testimoni della sua storia. Una storia buia e drammatica fino a quando è stato attivo il manicomio; una storia rivoluzionaria, complessa e appassionata durante il processo della sua chiusura e di costruzione dei nuovi servizi della salute mentale.

Gli alberi di Sant’Osvaldo sono elementi fondamentali di questo luogo, non solo per il loro valore estetico ma soprattutto per il loro valore storico e simbolico. “Con questo progetto – spiegano Cipart, Comunità Nove e Cooperativa Itaca – vorremmo che accanto alle oltre 200 specie di alberi e piante presenti, il Parco si arricchisse di altri nuovi alberi, artistici e visionari”. Queste opere, realizzate da CipArt e da artisti del territorio, comporranno il “bosco possibile”, uno spazio speciale dentro un Parco speciale, da visitare, in cui sostare, leggere, fare un picnic, giocare, rilassarsi nel verde della natura e nell’arte.

CipArt è un gruppo di artisti che si incontra nel laboratorio creativo della Comunità Nove e che propone percorsi di emancipazione e integrazione sociale per persone afferenti ai servizi della salute mentale.

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