Anche i giornalisti contro la chiusura delle Onde Medie

26 Settembre 2022

TRIESTE. Dopo i ripetuti appelli politici (del Pd in particolare), anche Assostampa Fvg e Ordine regionale giornalisti condividono l’importante presa di posizione dei Cdr Rai Fvg e dei sindacati confederali, a difesa del servizio pubblico (Slc–Cgil, Fistel–Cisl e Uilcom–Uil).

”Le sottoscritte rappresentanze sindacali – si legge in un comunicato – ritengono sia stato un grave errore aver scelto di spegnere i ripetitori delle onde medie, mezzo attraverso il quale venivano trasmessi i notiziari e i programmi radiofonici prodotti dalle strutture slovene e italiane della sede Rai del Friuli Venezia Giulia e dedicate alla minoranza slovena in Italia e a quella italiana in Istria e Dalmazia, con il notiziario e i programmi de “L’ora della Venezia Giulia”.

La possibilità di ricevere questi prodotti informativi e culturali attraverso l’Fm non può essere la soluzione, vista la difficoltà di ricezione in diverse zone. E il passaggio a Raiplay Sound presenta un mezzo valido soprattutto per un pubblico giovane, maggiormente avvezzo all’utilizzo di un’app. Raiplay Sound in più rappresenta anche il problema che i prodotti non sono in diretta Streaming, ma vengono resi fruibili in podcast.

Ricordiamo che le trasmissioni in proposito – si aggiunge – sono previste dalla Legge 14 aprile 1956 n° 308, da alcuni articoli dalla Legge 14 aprile 1975 n°103 recepiti anche dalla successiva legge Gasparri di riforma della Rai, dalla apposita Convenzioni con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Contratto di Servizio in corso 2018-2022.

Non escludiamo a prescindere – è la conclusione – l’utilizzo di mezzi di trasmissione alternativi alle onde medie e più moderni (come ad esempio le trasmissioni digitali Dab), ma riteniamo che le soluzioni debbano essere sistemi fruibili da tutti, in tutte le fasce d’età, su tutto il territorio interessato dalle minoranze citate e in orari precisi“.

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