Amore per l’arte in mostra

10 Giugno 2017

UDINE. La Galleria Arttime di Udine propone la mostra collettiva dal titolo “Amore per l’arte 2017” dal 10 al 22 giugno, con la partecipazione di: Rita Morabito, Britta Bremer, Brigitte Thonhauser-Merk, Alessandro Marini, Peter A.Walter, Elena Alesani, Giovanna Canevari, Thomas Klee, Flavio Bregoli.

Rita Morabito, in arte Ricamo è nata a Catania nel 1951 ma trascorre l’infanzia in un paesino di montagna nel siracusano. Va ad insegnare Italiano a Milano negli anni Settanta: anni difficili ma formativi sia sul piano esistenziale che politico. Il ritorno in Sicilia avviene nei primi anni Ottanta, quando al lavoro di insegnante affianca l’impegno politico e l’attività teatrale. Un dramma esistenziale fa naufragare il matrimonio e rompe l’unità familiare. La pittura diviene interesse prevalente e strumento di analisi della realtà esterna ed interiore. La scelta dell’acronimo Ricamo assume una valenza metalinguistica, legata al gesto pittorico del ricamare la tela come fosse un tessuto prezioso.

Britta Bremer è un’artista tedesca che vive a Waiblingen e opera a Burgstetten (quartiere Stuttgart); da spirito libero, lascia che tutta la sua energia e la sua ispirazione confluiscano nella creazione artistica. Ispirata dal desiderio di rendere conscio l’inconscio e di riconoscere la matrice della vita insita in tutte le cose, esprimendola artisticamente, si è avvicinata da autodidatta a tutte le tecniche che oggi contraddistinguono le sue opere. Il risultato di questo approccio sono esperienze emozionanti e intuizioni a livello emotivo che variano in funzione dell’osservatore. L’artista dà vita ad opere sperimentali utilizzando essenzialmente colori a olio, acrilici e diverse tecniche di mescola. La maggior parte delle sue opere non è fatta solo di colori fortemente espressivi, ma anche di speciali strutture superficiali. Il mondo, per Britta, è una gigantesca cassa di risonanza: nel nostro universo nulla va perduto e tutti siamo interconnessi. La profondità emotiva e la forza meditativa delle sue opere sono un invito a lasciarsi strappare dalle modalità di pensiero più radicate, per aprire il nostro occhio interiore ed essere in grado, in questo modo, di sperimentare contenuti che ci smuovono nel profondo. Per questo motivo l’artista definisce la sua arte “ART OF CHANGE”. La possibilità di dare espressione ai sentimenti umani, allo scopo di trasmettere una realtà trascendente, rappresenta il centro della sua filosofia artistica.

Brigitte Thonhauser-Merk lavora nel suo atelier a Perchtoldsdorf nei dintorni di Vienna utilizzando diverse tecniche: dal disegno e collage alla pittura come l’acquerello, l’olio e l’acrilico. Dopo gli anni segnati dalle linee e dai colori robusti, volge più tardi la sua attenzione ad uno stile dai tratti più delicati. Dal 1998, sotto la direzione dei professori Colnago, Schnetzinger, Hübler e Krzywoblocki apprende a Perchtoldsdorf ed alla “Scuola artistica” di Vienna le diverse tecniche di pittura: l´acquarello, la pittura ad olio e la litografia. Le dimensioni dei suoi lavori crescono e nascono, così, le sue composizioni sui giardini. Il fatto che si occupi di giardini francesi e di grandi prospettive la porta all´astratto come espressione sublime della concentrazione sull´essenziale, scegliendo l´acrilico come tecnica. In seguito nascono figure e paesaggi di fantasia con un nuovo stile “surrealista”. Più tardi dà vita a collage ed assemblage, usando semplici oggetti trovati e lavorando con tecniche miste. Nascono anche dei disegni in bianco e nero, pieni di fantasia, con una netta concentrazione sulla linea. Le sue opere, caratterizzate da un’armonia cromatica e da una predilezione per la linea, vengono esposte in molti paesi del mondo e menzionate in alcune prestigiose riviste d’arte. Il loro successo ha portato l’artista a vincere vari premi come la tela d’oro della Fédération Nationale de la Culture Française, la medaglia d’oro del Mérite Culturel Français, il Premio Sandro Botticelli ed altri.

Alessandro Marini, nato a Roma nel 1973, vive a Viterbo. Dopo un percorso di studi mirati nel campo artistico e in particolare nell’arte del fumetto, inizia il suo personale cammino nella metà degli anni 90′, dove debutta come autore nel mondo del fumetto con la rivista SHORTS, per poi, successivamente accostarsi all’ambiente dell’animazione. Dal 2000, quello che prima era stato un graduale passaggio alla pittura, diventa definitivo. E nel tempo ha avuto modo di sperimentare, approfondire e perfezionare l’utilizzo delle maggiori tecniche pittoriche, trovando nella pittura ad olio la capacità espressiva più adatta per unire, al suo personale stile, scuro, grottesco tendenzialmente monocromatico, un idea di tradizione. Il mondo di Alessandro Marini, è abitato da silenziosi personaggi solitari, spesso noti, caricati di distorta espressività dove dall’interno di ambienti chiusi e oscuri, hanno la capacità di attirare l’attenzione dello spettatore attraverso i loro cupi sguardi carichi di sofferta e intrigante ironia. In questi anni ha collaborato con artisti dei più vari settori, realizzando mostre a tema e spettacoli multimediali in tutto il territorio nazionale, con l’obbiettivo di unire in un inedito e originale sincretismo, le più diverse discipline artistiche.

Peter A.Walter è un fotografo e designer grafico tedesco che risiede a Francoforte. Uno dei suoi temi fotografici centrali è il ritratto sensuale con un tocco surreale. I ritratti erotici, specialmente quelli esterni o in studio, sono costruiti come un taglio quasi architettonico. La composizione è un punto importante del suo lavoro. Altri temi chiave sono la luce, la forma e l’architettura: la sua città sperimentale o la fotografia di paesaggio della serie “Nightlight” lo dimostrano. La manipolazione avviene durante il tempo di esposizione, infatti Peter usa la fotocamera come un pennello in movimento e crea atmosfere pittoresche. Ha esposto a livello internazionale in Europa (Germania, Austria, Gran Bretagna, Italia, Ungheria) e negli Stati Uniti ed ha vinto diversi prestigiosi premi.

Elena Alesani, giovane artista friulana, ha conseguito il Diploma di Maturità d’Arte applicata all’Istituto Statale d’Arte G. Sello di Udine nel ’98. Ha lavorato nel commercio diversi anni senza mai abbandonare il suo interesse per l’arte. Si è avvicinata al mosaico quasi solo per curiosità e quando quella curiosità è diventata qualcosa di più, ha frequentato la Scuola Mosaicisti del Friuli a Spilimbergo, conseguendo il Diploma di Maestra Mosaicista nel 2016. Fonte delle sue emozioni più intense è la natura, da essa nascono la maggior parte delle sue idee. Si lascia ispirare dai materiali più diversi e le sue composizioni, spesso astratte, racchiudono emozioni viscerali, le suggestioni della natura, i colori dei luoghi. Preferisce esprimersi con la tecnica del mosaico contemporaneo: ama la sua dinamicità, le superfici vibrate, i contrasti di spessori e ciò le permette una certa libertà nell’inserimento di materiali che, all’apparenza, nulla hanno a che fare con il mosaico. I materiali prediletti dall’artista sono: marmi, smalti veneziani, ori veneziani, metallo ed elementi naturali.

Giovanna Canevari nasce a Roma nel 1956 in una famiglia dedita ai mestieri dell’arte da più generazioni. Gran parte dei suoi parenti, tra cui il padre Veniero Canevari, sono stati e sono ancora pittori, scultori, mosaicisti, decoratori, scenografi, illustratori. Quindi, inevitabilmente, la sua scuola è stata innanzitutto uno casa piena di statue, disegni, quadri e soprattutto artisti. Comincia a disegnare fin da piccola esprimendo nella linea e nelle proporzioni un talento inusuale. Non frequenta scuole artistiche, ma la passione per il disegno viene coltivata negli anni e, durante l’adolescenza, si arricchisce della collaborazione al lavoro del padre che assume tutti gli aspetti di una vera e propria “scuola di bottega” e la mette sin dall’inizio a confronto con la realtà del lavoro. Con lui scopre anche l’interesse per la calcografia e ne approfondisce lo studio presso la “Scuola Internazionale di Grafica di Venezia”. Anche in questo ambito lavorare come calcografa presso la Sidarte di Roma le permette di assimilare materialmente e profondamente la tecnica e la bellezza del disegno morsurato. Nell’80 l’incontro con Vittorio Cusatelli, anziano pittore di stampo impressionista, lontano da correnti e da tendenze, stimola inevitabilmente l’approfondimento sul colore. Questo passaggio che durerà fino ai primi anni ’90 la vede impegnata attraverso la “pittura dal vero” alla appropriazione ed al consolidamento della sua personale tecnica pittorica. Nel 1991 inizia a lavorare nella scenotecnica e partecipa, come pittrice, alla realizzazione di opere liriche, pieces teatrali, pubblicità, eventi musicali. Questa esperienza la mette in condizione di dipingere nelle grandi dimensioni e da lì il passo verso la “Decorazione” è breve. E’ infatti del ’92 il suo primo grande lavoro di Decorazione per il Grand Hotel Duca d’Este di Tivoli. Da allora, per 25 anni, questo è rimasto il suo campo d’intervento privilegiato e l’ha portata alla realizzazione di interi cicli di decorazione in molti alberghi di lusso, negozi e residenze di classe in Italia e all’estero. Nel 2016 Giovanna Canevari torna all’amore inziale: la Pittura dal Vero.

Thomas Klee è nato a Vöcklabruck (Austria) e cresciuto a Seewalchen. La sua carriera lo ha portato dalla carpenteria al design per interni dove, per la prima volta nella sua vita, ha provato un grande entusiasmo nei confronti della varietà di materiali, colori e forme. La sua formazione artistica è stata in un primo momento da autodidatta, successivamente è diventato allievo del maestro Anton Kitzmüller ed ha imparato la pittura su smalto, come la utilizzavano gli artisti della vecchia scuola. Il suo stile e la sua forma di pittura figurativa, costituita da velature e da numerosi colori a smalto intermedi, si ritrova in molte delle sue opere, comprese quelle attuali. Finora ha esposto in varie gallerie austriache, a Berlino, a Udine e due delle sue opere sono state esposte a New York / Manhattan.

Flavio Bregoli, scultore veronese, vive e opera a Borgo Virgilio nella provincia di Mantova. La creatività e le capacità di Flavio Bregoli si evidenziano sin da adolescente, quando attraverso il suo percorso raggiunge emozioni e concretezza. Le sue opere nascono dall’esigenza di esprimere sensazioni e riflessioni osservando gli aspetti della vita. La sua personale interpretazione di espressione e creatività danno luce a immagini legate ai suoi più profondi pensieri, raffigurando quello che egli stesso definisce “il pensiero nell’immagine” volto a trasformare il pensiero in materia. Ogni fase di lavorazione sino al compimento delle opere è eseguita rigorosamente dall’artista il quale utilizza per le proprie fusioni, leghe di alluminio e bronzo artistico.

La mostra sarà visitabile dal 10 al 22 giugno nella Galleria di Vicolo Pulesi, 6 a Udine, con il seguente orario: lunedì dalle 16.30 alle 19 e dal martedì al sabato dalle 10 alle 12 e dalle 16.30 alle 19.

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