Altrestorie, mostra al Museo Revoltella sulle migrazioni

29 Ottobre 2018

TRIESTE. La dicotomia tra ”noi” e ”loro” non è la sola modalità possibile per raccontare la migrazione, la distanza e lo straniamento. Le migrazioni sono un’inesauribile costellazione di varietà, come vuole dimostrare la mostra ”Altrestorie – Otherstories” curata da Sergia Adamo e Laura Carlini Fanfogna nell’ambito dell’omonimo progetto di divulgazione della cultura umanistica dell’Università di Trieste, finanziato dalla Regione. La mostra sarà allestita, in co-organizzazione con il Comune di Trieste, nella sala Scarpa del Museo Revoltella di Trieste, dall’1 al 18 novembre, e sarà accompagnata da un calendario di eventi collaterali che si chiuderà con evento speciale il 10 dicembre (Tawada Yoko in ”Memorie di un’orsa polare / Etüden im Schnee”).

L’intenzione è quella di offrire al pubblico, attraverso i contributi di artisti internazionali, un percorso attraverso ciò che l’arte contemporanea ha saputo dire nel corso dell’ultimo trentennio sulla migrazione, l’esilio, il distacco. Ma, soprattutto, la mostra vuole illustrare quale diversità e quale complessità l’arte sia stata capace di mettere in campo nel raccontare questi nodi cruciali del presente, e, tramite il più ampio progetto, riflettere su come questa diversità possa poi essere veicolata a un pubblico ampio.

L’inaugurazione della mostra è prevista per giovedì 1° novembre alle 17, all’Auditorium del Museo Revoltella di Trieste. A seguire, alle 18, ‘Il naufragio… e altre storie”, omaggio ad Alessandro Leogrande con lettura scenica a cura di Marcela Serli.

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