All’ArtTime mostra sull’arte italiana contemporanea

29 Aprile 2016

UDINE. La Galleria ArtTime di Udine ospita la mostra collettiva dal titolo “Arte Italiana Contemporanea 2016” dal 30 aprile al 12 maggio. Partecipano alla rassegna: Rinaldo Battolla, Mario De Nardi, Francesco Lodigiani, Liliana Mantione Lanaro, Giuliana Besana, Sonia Conti, Giuseppina Taddei, Lara Fasiolo, Francesco Graffeo.

IMG_2160Per l’artista spezzino Rinaldo Battolla, fonte di ispirazione sono soprattutto i paesaggi e le marine della sua Liguria. Si tratta di un vedutismo suggestivo, carico di emozioni, colori e luminosità. Nelle opere dell’artista anche gli spazi vuoti, le ombre, le nervature consumate di vecchie porte, diventano interpreti. La sicurezza del disegno, vera struttura portante, arricchisce la scena dipinta con notazioni artistiche sospese in un lirico verismo. La voglia di creare, di disegnare o, meglio ancora, trasferire su carta le proprie idee non è mai mancata a Mario De Nardi, tanto che, fin da giovanissimo, l’artista si cimenta nel creare disegni e dipinti, dimostrando un innato talento ed esprimendo un vivace estro. Dopo gli studi rivolge la sua appassionata ricerca stilistica su una formula pittorica moderna e innovativa, calandosi in un percorso di sperimentazione molto originale. Dagli anni ‘80 ai giorni nostri compie un avventuroso viaggio simbolico nei sentieri sconfinati dello spazio, della realtà extrasensoriali, delle concezioni cosmiche più avveniristiche, avvolte da enigmatiche e misteriose metafore esistenziali, che il fruitore può accogliere e approfondire. In arte ama esprimersi con soggetti che hanno sembianze volutamente stilizzate e quasi indefinite, per lasciare fluire in massima libertà l’interpretazione personale, svincolandola da un inquadramento figurativo preciso e preconfigurato da regole stabilite a monte.

IMG_2161Francesco Lodigiani, nato a Crema dove vive e lavora, dopo gli studi al Liceo Artistico di Bergamo, inizia il suo percorso nell’ambito delle vetrate istoriate e da qui nasce la sua ormai trentennale carriera nel settore dell’arte sacra come pittore, progettista di arredo sacro e spazi per il culto, soprattutto vetrate con opere documentate in Italia ed Europa. Parallela è la sua ricerca pittorica che affronta con tecnica tanto “brut” quanto complessa ed affascinante. In essa Lodigiani, trasporta tutta la tensione che percepiamo nel mondo odierno, che poco spazio lascia all’ottimismo. La produzione artistica di Liliana Mantione Lanaro è frutto di un percorso di crescita artistica e interiore, con una sintesi elaborativa originale e personalizzata, che recupera da memorie antiche ed evocazioni archetipe passate e la riporta al presente, la contestualizza nella rivisitazione inedita in chiave di visionarietà moderna e intrisa di simbolismi e riferimenti a significati da scoprire e interpretare. Le opere sono metaforicamente delle pagine di un taccuino virtuale, sul quale l’artista ha raccolto le sue percezioni emozionali, gli stati d’animo e tutto il comparto delle emozioni e dei sentimenti della sfera interiore e spirituale. Nel procedimento di intreccio dei colori e nella stesura delle tonalità cromatiche amalgamate ottiene un perfetto rapporto di equilibrio e le sfumature create appagano pienamente l’effetto visivo, così come risultano penetranti nell’impatto sensoriale.

Giuliana Besana da sempre affascinata dai colori scandalosi e irriverenti veste i suoi personaggi di arancio, giallo, blu oltre mare, viola. Alla pittrice piace coniugare colori improbabili, forti e stridenti in maniera tale che dal loro incontro/scontro nascano fuochi d’artificio. Il suo mondo si manifesta agli altri tramite segni forti e decisi. Il suo slancio vitale traspare dai volti delle donne che costituiscono la maggior fonte di ispirazione delle sue opere, in quanto personaggi forti, concreti, costruttivi, e portatori di vita. Sonia Conti presenta all’interno di questa mostra quattro quadri “scene di vita quotidiana” che rappresentano una parte di un’interminabile indagine artistica, fatta di percorsi coerenti e molto vissuti, in cui la figura umana testimonia il nostro vivere. Il chiaro/scuro sottolinea la luce e l’oscurità dei nostri giorni indipendentemente da luoghi e momenti e rappresenta la sua continua contrapposizione tra malinconia e positività nei confronti della vita.

IMG_2163Per Giuseppina Taddei da sempre la vera passione è l’arte: si avvicina ad essa fin da bambina come autodidatta, istintivamente, passando dal disegno alla pittura su tela, vetro e ceramica, spaziando tra diversi materiali e tecniche di decoro. La pittura su tela rimane comunque la passione che non muore, che esplode dando colore al sentimento, agli stati d’animo, agli eterni conflitti dello spirito con lo sguardo sempre rivolto all’uomo, al suo rapporto con il creato e alle sue fragilità. Ogni opera prescinde dalle forme e in esse l’anima si rivela attraverso il colore, volendo divenire per l’osservatore percezione ed esperienza sensoriale: pittura passionale e materica, espressione energica di sentimenti e stati d’animo che pur lasciando spazio all’immaginazione, altro non è che “istinto che si colora”.

Lara Fasiolo attinge l’ispirazione artistica direttamente dalla natura dei paesi del mediterraneo: una natura forte, cresciuta su terreni aspri e non generosi ma alimentati dall’aria salmastra e bagnati dal sole. La sua e’ una vera e propria attrazione per questa natura libera e incontaminata dove cardi , finocchio selvatico, peperoncini, fiori, bacche e semi ,vengono catturati e metabolizzati sulla tela attraverso un segno fluido e deciso. Questo segno risulta essere primitivo per la sintesi ma, riesce ad essere al tempo stesso elegante ed armonioso. Dalla medesima incisività è caratterizzato anche il colore che, diventa materico sia perché usato in purezza, sia per gli accostamenti cromatici con colori complementari e in contrasto tra loro. L ‘artista mediante il colore,va alla ricerca della luce, schiarisce e illumina la scena e, forme naturali la cui vita aveva ormai fatto il suo corso, rinascono grazie a una nuova linfa vitale.

Francesco Graffeo ha frequentato l’istituto d’arte di Sciacca nel quale ha ottenuto la maturità artistica nel 1976. Ha lavorato per un certo periodo in laboratorio di ceramica. Per lungo tempo è rimasto lontano dalla sua passione per la pittura. Nel 2010, questo amore, mai sopito, lo riporta ad armarsi di pennelli e colori. La tecnica adottata è variegata, che va dalla semplice matita con la quale crea delle opere in chiaroscuro, all’acquerello, ai gessetti colorati. Le sue creazioni sono frutto del suo pensiero di sognatore. Quando egli crea uno schizzo lo fa mettendosi in mano una matita e partendo da un punto e così poco alla volta emergono le sue sensazioni interiori unite a quello che gli sta intorno.

La mostra sarà visitabile dal 30 aprile al 12 maggio nella Galleria ArtTime di Vicolo Pulesi, 6 Udine con il seguente orario: lunedì dalle 16.30 alle 19.00 e dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.30 alle 19.00.

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