Alla ricerca di un’Umanità dispersa: in scena a Zoppola

17 Luglio 2019

ZOPPOLA. Lo spettacolo di Rita Maria La Boria e Giorgia Zangrossi, presentato in anteprima a Roma a gennaio 2019, sbarca a Zoppola e sarà in scena nelle sale della Galleria Civica d’Arte “Celso e Giovanni Costantini” venerdì 19 luglio alle 20.45 a cura del Comune di Zoppola in collaborazione con la Biblioteca Comunale.

Rita Maria La Boria, poetessa, esordisce nel 2017 con la raccolta di poesie Anomia, Aletti editore, menzione al merito al 2° Premio Internazionale Salvatore Quasimodo. Nel dicembre 2018 è stato pubblicato L’acquas i fa brina scomparsa, I Quaderni del Bardo Editore, seconda silloge poetica dell’autrice. A giugno di quest’anno, per I Libri di Icaro, è stato pubblicato Disattesi naufragi che dà il titolo allo spettacolo. L’autrice ha una sua pagina facebook: Rita La Boria – Versi Randagi. Giorgia Zangrossi voce e chitarra, reinterpreta i brani che hanno fatto la storia della musica d’autore sulla sua pagina facebook (www.facebook.com/giozangrossi). A dicembre 2018 è uscito il suo primo cd, Canzoni addosso, 21 brani di cantautori italiani e stranieri, di ieri e di oggi, reinterpretati e registrati in presa diretta.

Poesie e cover d’autore prendono il largo alla ricerca di un’Umanità dispersa, un vascello di musica e poesia a disattendere il naufragio dell’Uomo. Questo è Disattesi naufragi, il volo metaforico di due rondini di mare che osservano dall’alto il viaggio di un fragile vascello in balia delle onde. Trasporta l’Uomo nel suo andare coraggiosamente incontro all’ignoto, alla paura, alla bellezza, nei suoi naufragi personali e universali. E’ un naufragio disatteso, però, perché l’Uomo può ancora e sempre imparare a volare. Sfidando il destino. Nonostante tutto. Un abbraccio, quello tra le poesie di Rita e le cover di Giorgia che dal cantautorato più conosciuto, Faber, Guccini, Dalla, De Gregori, Battiato e Vecchioni si estende alla musica d’autore meno nota, ma altrettanto amata dalle due artiste: Fabrizio Emigli, Luigi Mariano, Giulio Casale, Niccolò Fabi, Pippo Pollina.

A fare da cornice le opere dell’acquarellista Lucia Zamburlini, artista che vive e opera a Latisana dove insegna alla Anthea Art Gallery e all’Università della Terza Età. La sua preparazione artistica è stata accompagnata dalle frequentazioni di nomi internazionali del panorama artistico e numerose sono le collettive e i festival, dell’ambito nazionale e internazionale, che l’hanno vista premiata. Le sue opere ad acquerello rappresentano bambini, anziani, fiori e paesaggi da cui traspare un sentimento molto forte di vita ed emozioni. “L’acquerello per me è come la vita. L’acqua scorre e spesso, nell’imprevedibile percorso, ci stupisce con colori e fusioni irripetibili”.

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