Alla mostra di Gigetta Tamaro si parlerà di ricostruzione

22 Giugno 2017

TRIESTE. Riflettere sulle responsabilità collettive e sul ruolo dell’architettura nella conservazione delle eredità e dell’identità culturali è al centro di un doppio appuntamento fissato per venerdì 23 e sabato 24 (ore 18) nell’ambito della mostra “Tu mi sposerai”, l’omaggio all’architetto, all’artista e alla donna Gigetta Tamaro in corso fino al 2 luglio al Magazzino delle Idee di Trieste con oltre cento opere originali, in gran parte inedite, tra progetti, modelli, disegni, schizzi, sculture, collagés e fotografie.

La due-giorni di incontri organizzati dall’ ERPaC dal titolo “Due storie di architettura” prende spunto da temi attuali che nascono dalla mostra stessa: la ricostruzione. Tra i progetti in mostra ne figurano due, quello per la “Ricostruzione dei Suks di Beirut” e quello per il “Municipio di Osoppo” a cui Gigetta Tamaro ha lavorato, rispettivamente, nel 1994 e nel 1979. Proprio a partire dal ruolo dell’architettura nella ricostruzione, venerdì alle 18 è atteso al Magazzino delle Idee l’intervento dell’architetto e docente Benno Albrecht, Direttore della Scuola di Dottorato dell’Università IUAV di Venezia, che terrà una conversazione pubblica sul tema di come progettare la ricostruzione in Siria.

Sabato 24 giugno, sempre alle 18, protagonista della tavola rotonda sarà invece la ricostruzione del Friuli dopo il terremoto del 1976. Interverranno Adalberto Burelli, progettista dei Municipi di Meduno, Montenars e Osoppo, Roberto Pirzio Biroli, progettista dell’ampliamento del Municipio di Venzone e ricostruzione di un isolato a Resiutta e a Nuova Portis di Venzone e Daniela Omenetto, autrice del Portfolio interattivo “Itinerari tra le nuove architetture della ricostruzione”, con la moderazione di Luciano Semerani, che è anche curatore della mostra La ricostruzione del Friuli terremotato, ancora oggi esemplare nel quadro delle esperienze italiane, può essere ancora una volta riconsiderata soprattutto per l’autonomia delle singole scelte operate, tecniche e stilistiche insieme, coerenti con una politica di rispetto delle diverse identità e persino dei diversi metodi di progettazione urbanistica e architettonica sviluppati dai professionisti scelti dagli Enti Locali.

La mostra al Magazzino delle Idee è visitabile fino al 2 luglio, tutti i giorni dalle 10 alle 19.00, con chiusura il lunedì.

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