Alla Mostra del Cinema (tra i classici) anche Maria Zef

28 Agosto 2019

Maria Zef (Renata Chiappino)

GEMONA. Fra i film che si vedranno alla 76^ Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (28 agosto – 7 settembre), nella sezione Venezia-Classici, accanto a titoli come Lo sceicco bianco di Fellini e New York, New York di Martin Scorsese compare il friulano Maria Zef, firmato da Vittorio Cottafavi nel 1981, che sarà proiettato al Lido, in versione restaurata, venerdì 30 agosto alle 17 (Sala Casinò) e, in replica, sabato 31 alle 14 (Sala Volpi). A presentarlo, la Rai, il Museo del Cinema di Torino e la Cineteca del Friuli.

Per la drammatica e scabrosa vicenda raccontata – tratta dal romanzo del 1936 della scrittrice veneta Paola Drigo – il film è stato fra i più discussi della cinematografia regionale, ma rimane un capolavoro che il critico francese Luc Moullet ha definito fondamentale per il cinema italiano e che oggi entra con pieno diritto nella famiglia dei classici. Bloccato per molti anni dal mancato rilascio del visto da parte del Ministero della Cultura, Cottafavi riuscì a realizzare il progetto Maria Zef grazie alla nascita della terza rete Rai (che lo riproporrà a “Fuori orario” la notte di sabato 7 settembre) e alla sede del Friuli Venezia Giulia, che produsse il film.

Protagonista, nei panni di Barbe Zef, il poeta, saggista e narratore originario di Cavazzo Carnico Siro Angeli, a cui il regista si era rivolto per la stesura dei dialoghi. Sono friulane anche le altre due principali interpreti, Renata Chiappino e la piccola Anna Bellina, la lingua e, con l’unica eccezione della stazione di Calalzo di Cadore, tutte le località delle riprese: Forni di Sopra, Paluzza, Enemonzo, Pavia di Udine, Villanova di San Daniele e San Odorico, Villaorba di Basiliano.

A settembre, Maria Zef verrà proposto, nella copia d’epoca conservata dalla Cineteca del Friuli, nell’ambito del festival triestino I Milleocchi diretto da Sergio Grmek Germani, mentre la Cineteca ha in programma un’edizione speciale in dvd ricca di materiali extra e il ritorno in sala del film.

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