Alan Sorrenti a Xmas Festival Arriva S. Lucia con gli asinelli

12 Dicembre 2019

PORDENONE. Venerdì 13 dicembre è la giornata di Santa Lucia, che si apre come da tradizione nel Natale a Pordenone con gli auguri in pediatria. A portare la gioia della musica e del canto ai piccoli malati sarà l’accademia VoCem della scuola di Musica SoundCem. Attesissimo il corteo di Santa Lucia, accompagnata dagli asinelli, che sfilerà in centro in collaborazione con Sviluppo e Territorio e il supporto di Pn Bar, Moretto e Studio Immobiliare Tubaro & Carraro. Il corteo partirà da Borgo Colonna alle 16.45 e percorrerà via Cavallotti, via Bertossi, piazzetta Cavour, piazza XX Settembre (dove ci sarà l’esibizione di Dance Mob), viale Cossetti, via Cesare Battisti, Corso Vittorio Emanuele, con arrivo alla Loggia Municipale alle 18, dove sarà accolto dal Coro della Scuola dell’Infanzia Santa Maria Goretti di Borgomeduna. Santa Lucia arriverà anche nei quartieri. Alle 19 nella parrocchia SS. Ilario e Taziano, racconterà storie ai bambini e alle bambine di Torre.

Il Pordenone Christmas festival alle 21.30 porta in piazza XX Settembre Alan Sorrenti, per una serata musicale tutta anni Settanta, con ingresso gratuito, che prenderà il via già alle 19.30 con la musica italiana del dj Massimo Rossini. In scaletta per il cantante italo inglese i suoi più grandi successi di sempre da Figli delle stelle a Sei l’unica donna per me. “Figli delle stelle – afferma Sorrenti – ha toccato una corda invisibile che tutti abbiamo a livello inconscio e di cui molti ne sono consapevoli e sono per questo figli delle stelle. Si è trasformata nei decenni facendosi vivere da generazioni con esigenze e costumi diversi, Figli delle stelle è un modo di essere, uno stato mentale, se per mente si intende cervello connesso al cuore. Fa vibrare quella corda che forse ci collega alla nostra gioiosa solitudine universale”.

Alan Sorrenti copre un ruolo fondamentale nella storia della musica italiana, in qualità di cantante e autore dallo stile unico e inconfondibile, che si è sempre rinnovato nel corso del tempo,interpretando e spesso anticipando il gusto e le tendenze delle nuove generazioni. Nato a Napoli da padre partenopeo e madre gallese, una combinazione che fa di lui un cantante non tipicamente italiano, Alan cresce con il “progressive rock” inglese degli inizi anni ’70, che finirà per caratterizzare le sue prime produzioni mentre la sua voce si ispira alle originali modulazioni di un eccentrico e innovativo cantautore californiano, Tim Buckley, che Alan riconoscerà come suo maestro. Debutta con l’album ”Aria” (EMI 1972), che ottiene il premio della critica discografica come miglior album dell’anno. Il singolo “Vorrei incontrarti” tratto da questo album diventa una delle canzoni simbolo della generazione ribelle post ’68.

Alan Sorrenti

Il suo secondo album ”Come un vecchio incensiere all’alba di un villaggio deserto” (EMI 1973), registrato e prodotto a Londra, ospita musicisti inglesi appartenenti a gruppi significativi della scena progressive inglese, come i Van der Graf Generator, ed è contaminata dalle vibrazioni psichedeliche dei Pink Floyd. Nel suo terzo album ”Alan Sorrenti” (EMI 1974), l’artista ripropone in una chiave assolutamente originale e dissacratoria il classico napoletano ”Dicitencello Vuje” che entra nelle Top 10 italiane. Un anno dopo a San Francisco realizza il suo quarto album ”Sienteme it’s time to land” (EMI 1976), con una band locale di “fusion”. “Figli delle Stelle” (EMI) esce nel 1977: oltre un milione di copie vendute solo in Italia. Il brano “Figli delle Stelle”, tratto dall’album omonimo, diverrà presto una “cult-song” e il “leading symbol” della dance italiana.

La sua canzone più popolare “Tu sei l’unica donna per me” uscirà due anni dopo arrivando nei primi posti in classifica in tutta Europa, specialmente in Germania, Svizzera e Scandinavia e vincendo il Festival Bar. Il singolo “La strada brucia” e il cd album”Angeli di strada” (RICORDI 1982) segna l’inizio di una rinascita spirituale che si materializzerà nel mistico “Non si nasce mai una volta sola” del cd album “Bonno Soku Bodai” (WEA 1986) e nella successiva conversione dell’artista al “Vero Buddismo di Nichiren Daishonin”. Successivamente esplora la nuova scena musicale internazionale. Con alcuni componenti dei “Planet Funk” realizza 2 nuovi singoli, il primo: “Kyoko mon amour” che viene pubblicato in una raccolta di Greatest Hits “Miami” (EMI 1996) mentre il secondo “Paradiso Beach” tratto dal più recente cd album “Sottacqua” (SONY 2003), riceve un’ottima accoglienza da parte dei network radiofonici balzando all’attenzione delle nuove generazioni.

Alle 21 Speakeasy porta in scena Troppo genio, di Lisa Moras con Alejandro Bonn. Protagonista è Leonardo, un ragazzo che fa l’attore e viene da Vinci. Precisa volontà della madre, un nome per la buona sorte, per la fortuna, per il futuro. Ironia della sorte da anni porta in giro uno spettacolo su Leonardo da Vinci e non ne può più. Quel nome è troppo, quel confronto è continuo e lui lo spettacolo non lo vuole portare a termine. Uno spettacolo sul procrastinare, sul destinare al futuro sull’aspetto più umano del genio, su quel suo perdersi nello studio mancando le scadenze e su quelle cose non finite che ancora oggi ci parlano. Dalle 20 aperitivo con Vigneti Pitars, Vanilla Sky 2.0 e Erica Santarossa.

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