Al posto del Trio Boccherini il violoncellista Luigi Piovano

2 Marzo 2020

Luigi Piovano

TRIESTE. Anche la musica e le stagioni concertistiche ai tempi del Corona Virus incontrano non pochi ostacoli, ma resta forte la determinazione a garantire momenti di piacevole fruizione al pubblico. Ne è prova la decisione presa in queste ore dall’Associazione Chamber Music Trieste, che informa di aver dovuto invece sostituire il concerto in programma mercoledì 4 marzo al Teatro Miela – era atteso il rinomato Trio Boccherini – con un recital non meno prestigioso, quello che alle 20.30, sempre il 4 marzo al Teatro Miela, vedrà protagonista Luigi Piovano, violoncellista di fama mondiale, da molte stagioni primo violoncello solista all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma ma anche apprezzato Direttore d’Orchestra: è infatti atteso nel 2020 sul podio della nuova produzione di “Tosca” al Teatro Bellini di Catania e alla direzione dell’Orchestra Haydn di Bolzano.

«Dopo una iniziale conferma degli impegni presi, il Trio Boccherini ci ha informato di essere invece impossibilitato a raggiungere il Nord Italia, per le conseguenze che la successiva quarantena implicherebbe sui tour futuri e sui loro successivi impegni professionali – spiega il Direttore artistico di Chamber Music Fedra Florit -. Ringraziamo della disponibilità il Maestro Piovano che ci onora della sua presenza sul palcoscenico del Teatro Miela mercoledì sera. Siamo certi che il suo recital offrirà una serata di emozioni musicali indimenticabili. Un grande amico della Chamber e un grandissimo musicista».

L’apertura sulla Prima delle Sei ieratiche Suites di Bach, autentica summa – tecnica e musicale – del repertorio per violoncello solo, approderà sui sereni Tre pezzi per violoncello di Piovano padre. Quindi l’ intensa suggestione, con la poesia che irromperà tra le note: protagonista La voce, opera sperimentale dell’olandese Louis Andriessen, ispirata all’omonima poesia di Cesare Pavese, composta nel 1981 per la violoncellista americana Frances-Marie Uitti. Quindi come a racchiudere il tutto in uno scrigno prezioso la serata si concluderà con la Seconda Suite di Bach, più vivace rispetto alla solenne Suite n.1 offerta in apertura.

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