Al festival emerge il rapporto tra Europa e America Latina

10 Novembre 2021

Buñuel: un cineasta surrealista

TRIESTE. C’è anche l’Europa, nella terza giornata del Festival del Cinema Ibero-Latino Americano in corso a Trieste, fino al 15 novembre; l’Europa, che ha vincoli culturali e storici fortissimi con l’America Latina e senza la quale non esisterebbe l’identità latinoamericana, così come la conosciamo oggi. Il Festival indaga questo rapporto speciale da sempre, presentando numerose coproduzioni tra i Paesi dei due continenti, e quest’anno propone in Concorso Ufficiale tre film europei.

Giovedì 11 novembre saranno in programma i primi due, in Sala Luttazzi: la co-produzione franco-portoghese El último baño, firmata da David Bonneville, che narra il rapporto drammatico tra una donna che sta per prendere i voti e il nipote adolescente, che le circostanze le impongono di adottare (ore 16.30), e lo spagnolo Buñuel: un cineasta surrealista di Javier Espada, documentario dedicato a Luis Buñuel, geniale regista che seppe muoversi tra i due continenti, tra la sua Spagna e il Messico del suo esilio (ore 22.15, al termine della proiezione, incontro in sala con il regista). Completano il programma del Concorso Ufficiale di domani due film argentini: Inmortal di Fernando Spiner (ore 11), regista a cui il Festival ha dedicato la Retrospettiva nel 2018 e che qui racconta il ritorno in Argentina di Ana e il suo incontro con uno scienziato che studia le dimensioni parallele, e Corte di Guadalupe Yepes (ore 18), che narra la crisi di una coppia che lavora insieme a un copione.

Niño divino. Conversaciones con Claudio Naranjo

Ad aprire la giornata di proiezioni nella Sala Luttazzi, alle 9, per Contemporanea Concorso c’è il cileno Niño divino. Conversaciones con Claudio Naranjo di Paloma Avila Barrera, l’ultimo documentario su Claudio Naranjo, uno dei più amati psichiatri e pensatori del nostro tempo (suo è il programma Sat, Seekers After Truth, percorso dedicato alla crescita personale basato sulla meditazione, l’enneagramma, il lavoro corporeo, la gestalt); ancora Cile, subito dopo, con El sabio de la tribu di Ricardo Carrasco Farfán, sulle tracce di Gastón Soublette, accademico della Facoltà di Estetica dell’Università Cattolica del Cile e testimone dei momenti più importanti della storia recente del suo Paese. Chiudono la giornata di Contemporanea Concorso due storie di amicizia: dal Messico, alle 15, El actor principal di Paula Markovitch, che segue l’incontro intenso tra un giovane attore a Berlino per la prima del suo film, e Azra, misteriosa lavandaia albanese, mentre, dalla Colombia, alle 19.15 arriva Alma de héroe di Orlando Pardo. E‘ una storia di amicizia al maschile, tra due giovani sottotenenti, durante il conflitto armato, così forte da costringere uno dei due a saltare l’appuntamento per il fidanzamento con la sua ragazza, per cercare l’altro, rapito in un’imboscata dai guerriglieri. Al termine della proiezione, sarà in sala il regista.

El Sabio de la Triu

Al Museo Revoltella, il programma inizia alle 13.45, con un film della Retrospettiva su Cristián Sánchez, El otro round , e prosegue alle 15 con Teatrante, parecía imposible di Ana Bayer, Conrado Mignani, Germán Wener e Norberto Presta, coproduzione Argentina/Italia/Brasile/Germania, selezionata per Mundo Latino (al termine, l’incontro con i registi). Poi è tutta una maratona dedicata a Cinema e Letteratura, con quattro film, fino alla fine della giornata: alle 17, il brasiliano-portoghese O clube dos anjos di Angelo Defanti; alle 19 si conclude la docu-fiction in tre parti Isabel, la historia íntima de la escritora Isabel Allende di Rodrigo Bazáes; alle 20.15, il brasiliano Por dónde andas Makunaíma? di Rodrigo Séllos. A chiudere la giornata al Museo Revoltella, alle 21.50, la coproduzione messicano-cubana Lezama Lima: soltar la lengua di Ernesto Fundora Hernández, che rende omaggio allo scrittore cubano José Lezama Lima.

El Actor Principal

Il programma su Mowies, per giovedì 11 e venerdì 12 novembre, offre film già visti in presenza nei giorni scorsi, a Trieste. Dal Concorso Ufficiale, il cileno La mirada incendiada di Tatiana Gaviola e la coproduzione messicano-dominicana Amalgama di Carlos Cuarón; da Contemporanea Concorso, gli argentini Joaquín mi primón di Luciano Giardino, Finisterre di Diego Ercolano, e Salir de puta di Sofía Rocha e il messsicano El futuro di Kevin Guzmán Linares; da Cinema e Letteratura Criatura en plegaria rabia contra la niebla di Eleonora Menutti; per Salón México, Diego Rivera, nacimiento de un pintor e A los pies del volcán Tlaxcala, entrambi di Rosa Adela López Zuckermann.

Ricordiamo che l’accesso alle sale del Festival è consentito solo se in possesso del Green Pass e che all’interno delle sale è obbligatorio l’uso della mascherina. Tutte le info sul sito del Festival, www.cinelatinotrieste.org, da dove, accendendo alle relative schede, è anche possibile vedere i film in programma su Mowies.

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