Agosto archeologico: giovedì si parla dei Celti e la Grecia

30 Luglio 2018

TOLMEZZO. Venerdì scorso, nella saletta multimediale di Palazzo Frisacco, a Tolmezzo, davanti ad un numeroso pubblico, è stata inaugurata la trentesima edizione dell’Agosto Archeologico, organizzata dall’Associazione di Studi e Ricerche Storico-Archeologiche “Carnia Cultura”. La manifestazione è iniziata con il saluto di: Simonetta Bonomi Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, Francesco Brollo Sindaco di Tolmezzo, Lino Not già Presidente della Comunità Montana della Carnia, l’onorevole Renzo Tondo, Adriano Damiani già Sindaco di Lauco nelle prime sette edizioni dell’Agosto Archeologico.

Gloria Vannacci Lunazzi, Presidente di “Carnia Cultura” e Coordinatrice della manifestazione, ha illustrato con immagini gli argomenti che hanno caratterizzato lo sviluppo delle ricerche archeologiche in Carnia nel corso di trenta anni. Roberto Micheli, Funzionario della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia e Responsabile per la Carnia, ha parlato delle ricerche archeologiche che negli ultimi anni sono state effettuate in Carnia, in particolar nel territorio di Lauco, a Chjaseruales (Rivalpo) e ad Ovaro.

Giovedì 2 agosto, alle 18, nella sede della Protezione Civile, a Formeaso (Zuglio) Mitja Gustin (professore emerito, Pirano/Slovenia) parlerà dei “Celti orientali in movimento verso Delphi”. Le spedizioni celtiche in Grecia e nella penisola balcanica furono una serie di movimenti militari ben attestati da fonti greche e confermati dai ritrovamenti archeologici che, tra l’ultimo scorcio del IV e i primi decenni del III secolo a.C. determinarono la penetrazione di ondate di Celti nella Penisola balcanica fino al cuore della Grecia, a lambire le porte del centro del panellenismo, il recinto sacro di Delphi.

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