Zingaretti a Udine

10 Aprile 2013

UDINE. Un appuntamento conclusivo imperdibile per la Stagione di Prosa del Giovanni da Udine, suggestivo e coinvolgente anche per tutti gli appassionati di musica. Da giovedì 11 a sabato 13 aprile, alle 20.45, e domenica 14 aprile alle 16, andrà in scena al Nuovo il capolavoro di Ronald Harwood: La Torre d’Avorio. Si segnala inoltre che Venerdì 12 aprile alle 16.30 nel Polo Economico Giuridico dell’Università di Udine, (via Tomadini 30, a 200 metri dal Teatro Nuovo), si terrà un importante incontro aperto al pubblico che vedrà Luca Zingaretti, Massimo De Francovich e tutta la Compagnia de La Torre d’Avorio, confrontarsi con gli studenti di Giurisprudenza, in un dialogo coordinato da Andrea Scella, docente di Procedura Penale.
In questa avvincente produzione teatrale, Luca Zingaretti, il famoso protagonista della serie televisiva “Il Commissario Montalbano”, si cala efficacemente nella doppia veste di regista e interprete, nel suggestivo testo di Harwood, toccando uno dei temi più discussi e irrisolti della storia: l’autonomia dell’arte di fronte alla politica. Un implacabile e coinvolgente meccanismo teatrale ci catapulta a Berlino nel 1946, per conoscere un indagato d’eccezione nel processo di denazificazione in atto nel territorio tedesco: il famosissimo direttore d’orchestra Wilhelm Furtwängler che non era stato nazista, ma era rimasto in Germania e aveva scelto di tenere accesa la fiaccola dell’arte. Facendo fronteggiare l’imputato, interpretato da Massimo de Francovich, e l’accusatore, Luca Zingaretti nelle vesti di un maggiore dell’esercito americano, plebeo, cinico e indignato dalle atrocità del nazismo, coadiuvati da Peppino Mazzotta e da Gianluigi Fogacci, ci si pone di fronte a una complessa e avvincente indagine che riserva molti interrogativi. Svolgere un’attività artistica in un paese marcio è collaborare o aiutare i concittadini, tenendo vivi l’arte e la bellezza? All’epoca Furtwängler fu veramente indagato e le accuse ricaddero sulla sua immagine pubblica, che non recuperò più del tutto la sua limpidezza…
Da questa splendida opera teatrale è tratto il film di Istvan Szabò A torto o a ragione.

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