Vivere l’innovazione

22 Ottobre 2012

Da sinistra Atzori, Bravin, Morello e Carniello

PORDENONE. Una delle città più dinamiche del Nordest, Pordenone, grazie al festival Scienzartambiente ha aperto una finestra sull’innovazione, quella vera e concreta che si sta realizzando nel campo dell’ambiente, dell’impresa e del web. Insieme a Fabio Carniello, direttore del Science Centre Immaginario Scientifico, Andrea Bravin (Ad Comin shop, azienda dell’arredamento per negozi con sede a San Quirino in provincia di Pordenone), Federico Morello (blogger e innovatore, che viene da Lestans, vicino a Pordenone, dove ha portato l’Adsl mobilitando tutto il paese quando ancora era uno studente delle scuole medie locali) e Andrea Atzori (Ente di Bacino Padova 2, consorzio che si occupa della gestione amministrativa dei rifiuti di 20 comuni dell’area urbana di Padova) hanno dialogato sulle nuove frontiere dell’innovazione a Nordest.

Morello, diciasettenne Alfiere della Repubblica per nomina del presidente Napolitano, ha subito spazzato le poche certezze di chi “tagga” internet come una cosa per soli giovani. “Basta con la manfrina dei nativi digitali – ha detto -, che poi neanche io mi sento un nativo digitale bensì un ibrido digitale, visto che i veri nativi sono i bambini nati negli ultimi due anni i quali vivranno in un mondo tutto di tecnologia. Internet è facile ed è per tutti, non va bollata solo come una cosa per giovani. I giovani non sono i maestri del web ma semplicemente utilizzano più velocemente le sue interfacce: però adesso che a Lestans c’è l’adsl, anche il mio vicino di casa ottantenne la usa per parlare con Skype ai propri nipoti che si trovano in Germania”. Ora Morello è impegnato nell’avventura di Pane digitale, start up che vuole “sfornare cambiamento” mettendo in relazione pubbliche amministrazioni, provider e utenti per superare il digital divide.

Bravin si è concentrato sulla motivazione delle persone che lavorano nelle aziende. “Siamo passati – ha detto – da una divisione tayloristica dei compiti alla condivisione di strategie: prima facevamo cose, ora abbiamo obiettivi”. Poi, citando Shakespeare, ha aggiunto: “Nel mare calmo tutti sono bravi a navigare, nella tempesta si vede il miglior equipaggio. Quindi dobbiamo motivare la maggior parte del nostro equipaggio in azienda: l’innovazione del futuro è innovare le relazioni”. Tra i suoi consigli per gli imprenditori guardare in modo diverso, moltiplicare i punti di osservazione, ascoltare in modo diverso, accogliere la diversità e promuovere l’autorganizzazione.

Atzori nel suo lavoro ha “reinventato” una discarica. “Prima serviva solo a contenere i rifiuti – ha spiegato – poi ne abbiamo sfruttato il biogas e ora con i pannelli fotovoltaici produce energia elettrica. Anche noi siamo molto interessati alla comunicazione sul web e sui servizi che si possono garantire ai cittadino con esso, peccato che nelle amministrazioni pubbliche spesso venga utilizzato solo a fini elettorali”.

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