Vipere: come convivere

10 Luglio 2014

RAVASCLETTO. Durante un’escursione, tagliando legna o raccogliendo frutti di bosco, l’incontro con un serpente velenoso è sempre una temuta possibilità. Ma quanto c’è di vero nelle nostre paure? Quali le ragioni concrete per temere le vipere e i serpenti velenosi in Carnia e sulle Alpi? A questi interrogativi, venerdì 11 luglio, risponderà lo zoologo Nicola Bressi, direttore dei Musei Scientifici di Trieste. Alle ore 20.30, animerà una conferenza-proiezione, presso la “Cjasa da Vicìnia” di Ravascletto, invitato dalla Pro loco della Valcalda. La conferenza naturalistica è patrocinata dalla Sezione di Ravascletto del Cai.

BressiNicola«Attraverso l’esperienza diretta di chi li studia e la visione di immagini inedite conosceremo verità e finzione delle storie sui serpenti, ne comprenderemo il ruolo ecologico e ci avvicineremo con prudenza al loro strisciante mondo – spiega lo studioso triestino Nicola Bressi –. Si porranno così le basi per una convivenza possibile e per delle semplici norme di prevenzione (soprattutto) e di primo soccorso in caso di morso».
Al termine dell’esposizione, il pubblico sarà invitato a porre domande, a raccontare misteriosi aneddoti e ad esplicitare dubbi e curiosità che il relatore cercherà di raccogliere ed affrontare secondo quanto ora è ben noto alla scienza e all’esperienza di un divulgatore naturalista.

Il direttore dei Musei scientifici di Trieste, Nicola Bressi, è un appassionato escursionista e ricercatore di “animali problematici”. Lo studio e la divulgazione del complesso rapporto che caratterizza l’uomo e i serpenti, in modo particolare le vipere in Carnia e sul Carso, sono da anni oggetto di eventi di comunicazione che cercano di coinvolgere il pubblico nell’entusiasmante argomento della «dimensione umana dei rettili». Su questi argomenti, Bressi ha collaborato con numerose testate giornalistiche, dai quotidiani locali e nazionali, sino alle televisioni italiane, austriache, slovene ed inglesi.

La Pro loco di Ravascletto, per la cura della naturalista Tania Blarasin, da tre anni propone conferenze divulgative sulla flora e la fauna della Carnia. Particolarmente apprezzati sono stati gli incontri dedicati agli abitatori delle pozze alpine nel 2012 e ai cinghiali nel 2013.

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