Viaggio tra le divinità minori

26 Aprile 2015

UDINE. La Società Friulana di Archeologia, per valorizzare gli studi di giovani laureati, ha organizzato degli incontri (nella sede di Udine, Torre di Porta Villalta) legati all’archeologia in tutti i suoi aspetti, per far conoscere al pubblico argomenti poco noti, ma di notevole interesse. Martedì 28 aprile, alle 17 conferenza dal titolo “Alla scoperta di alcune divinità minori venerate dagli antichi”.

Federica Buso (Università degli Studi di Udine) parlerà delle “Divinità pantee nell’Antico Egitto”. Durante l’età ramesside (XIII-XI secolo a.C.), quando la religione solare conosce un importante sviluppo, compare una nuova iconografia di una divinità definita pantea, la quale avrà fortuna fino al periodo greco romano. Il dio panteo ha una rappresentazione molto particolare rispetto alle altre divinità, la sua immagine è composta da numerosi elementi che simboleggiano la personificazione delle forze temibili del dio. Queste forze divine svolgevano una funzione protettrice apotropaica. Per questo motivo le immagini del dio panteo sono spesso accompagnate da formule magiche, le quali servivano per invocare la sua protezione da qualsiasi pericolo potesse minacciare la vita quotidiana degli Egizi. Le tipologie iconografiche sono numerose, la più diffusa è il Bes panteo e altrettanto diversificati sono i supporti, tra cui si distinguono gli amuleti, i fogli di papiro, le stele e le statue di varie dimensioni.

Fatima Ercole (Università degli Studi di Napoli L’Orientale) interverrà su “Il culto di Kore-Persefone”. Teleconferenza via Skype. Persefone viene presentata come regina degli Inferi, nel momento in cui viene rapita e sposa Ade. Ma la sua figura è legata, d’altro canto, al culto di Demetra, in quanto sua figlia; in questo contesto viene di preferenza chiamata Kore, collegata anch’essa ai riti agresti. Due sono gli aspetti sotto i quali compare la figura di Persefone; è il mito del “ratto di Kore” che lega e fonde in armonia la sua duplice natura. Il suo culto giungerà fino a Roma dove verrà conosciuta come Proserpina, accanto a quello di Dis Pater, in onore dei quali venivano indetti i Ludi Tarentini.

Alessandra Fragale (Università degli Studi di Napoli L’Orientale) proporrà “Le divinità della salute: Asclepio/Esculapio ed Igea/Salus. Teleconferenza via Skype. Originariamente, Asclepio era una divinità minore di carattere ctonio, posta successivamente dal mito in stretta relazione con Apollo. Da dio sotterraneo, spirito della terra, Asclepio dava anche oracoli ed il suo attributo principale era il serpente. Più tardi, divenne l’oracoleggiante per eccellenza, tanto che Apollo decise di limitare i suoi poteri divinatori solo al campo medico. Egli divenne, pertanto, il medico degli ammalati, ma anche il presidio di coloro che godevano buona salute. In ambito romano, Asclepio prese il nome di Esculapio e, per ordine dei Libri Sibillini, fu introdotto quale divinità a Roma, dopo l’epidemia del 293 a.C.. Esculapio aveva per paredra, Salus, pari alla divinità minore greca Igea ed il loro culto durò fino agli ultimi anni del paganesimo. Igea era una divinità salutare ellenica minore; la personificazione della sanità fisica e spirituale, elevata a deità e ritenuta figlia o moglie di Asclepio. Il suo culto era associato, spess,o a quello del padre Asclepio e a quello di Panacea, sua sorellastra, specialmente nell’età romana, in cui, rare volte, compariva anche da sola. A queste due divinità minori sia in Grecia che nell’Impero romano viene associata la pratica magica dell’incubatio per la cura delle ferite del corpo e della mente.

Faranno seguito i seguenti incontri: Martedì 5 maggio, 17.30, Rena Maguire (Queen’s University di Belfast, Irlanda del Nord), “Chi cavalcherà i tuoi cavalli selvaggi?” L’equitazione, un’intrusione culturale romana nella tarda Età del Ferro irlandese (in inglese con traduzione); Giovedì 28 maggio, 17.30 Massimo Braini (Università la Sapienza, Roma) “Elaiussa Sebaste: 20 anni di ricerche”; Giovedì 11 giugno alle 17 “Spagna sconosciuta” con John Tighe (Trinity College Dublin), L’interrelazione fra i sistemi agricoli e le strutture di potere presenti nella regione del Al-Andalus (Penisola Iberica) tra il 900 e il 1300 d.C. (in inglese con traduzione); Miguel Busto-Zapico (Università di Oviedo – Spagna), “Commercio in Europa attraverso la ceramica. Il caso delle Asturie”.

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