Viaggio musicale a Parigi

16 Dicembre 2013

Sandrine ChatronMONFALCONE. La stagione musicale del Teatro Comunale di Monfalcone prosegue, mercoledì 18 dicembre alle 20.45, con un affascinante viaggio nella Parigi del primo Novecento. A proporlo sono il quartetto d’archi Elias, giovane quartetto formatosi in Inghilterra, insieme all’arpista Sandrine Chatron, che collabora regolarmente con il prestigioso Ensemble Intercontemporaine, la Mahler Chamber Orchestra e l’Orchestra Nazionale della Radio TV francese. Nel loro programma – che prevede pagine di Debussy, Caplet e Schmitt – risuonano la Parigi in cui i giovani compositori fondano con Gabriel Fauré la progressista “Société Musicale Indépendante”, in opposizione alla tradizione tedesca, e l’immaginario della cultura simbolista allora dominante, di cui l’arpa è uno strumento tipico. Il concerto è realizzato in collaborazione con il Palazzetto Bru Zane – Centre de Musique Romantique Française di Venezia e in coproduzione con gli Amici della Musica di Padova.

Ad aprire il concerto è il capolavoro di André Caplet Conte Fantastique, per arpa e quartetto d’archi. Ispirata a un racconto di Edgar Allan Poe – La maschera della morte rossa, tradotto in francese da Baudelaire – la partitura di Caplet contiene numerosi elementi che rimandano al racconto e propone un impiego innovativo dell’arpa, lontano dalla grazia eterea fino ad allora predominante nella tradizione francese.

Di Claude Debussy l’Elias propone il Quartetto in sol minore (1892-’93), la prima partitura strumentale d’ampio respiro del compositore e la sola, insieme al Trio per violino, violoncello e pianoforte, in cui dia prova di una simile fedeltà alle forme tradizionali; articolato in quattro movimenti, il Quartetto risente ancora del retaggio franckiano.

Elias String QuartetÈ quindi la volta dell’Andante et Scherzo op. 35 di Florent Schmitt, per arpa e quartetto d’archi. Schmitt compose due opere per l’arpa cromatica ideata da Gustave Lyon: Andante et Scherzo op. 35 (1906) e Deux Pièces pour harpe op. 57. In entrambe sfrutta una grande varietà di formule, alcune delle quali valorizzano la specificità del modello d’arpa Pleyel: arpeggi, mani alternate, linee melodiche cantabili.

A chiudere il concerto sono le celebri Danse sacrée et Danse profane di Debussy. Composte nel 1904, le Danses sono la prima partitura terminata da Debussy dopo la rappresentazione di Pelléas et Mélisande e nascono da una commissione della ditta Pleyel, il cui direttore Gustave Lyon (al quale l’opera è dedicata) aveva brevettato un’arpa cromatica senza pedali, dotata di due ordini di corde che includevano all’origine tutte le note. Nella partitura di Debussy, che può fortunatamente essere eseguita su quella a pedali, l’arpa è lo strumento solista e gli archi intessono uno scrigno dalle sonorità trasparenti (Debussy scrive: “accompagnamento di orchestra di strumenti ad arco”).

Continua inoltre con successo “Dentro la scena – Musica”, il progetto di educazione alla musica dedicato alle scuole di diverso ordine e grado. Dopo le matinée con i chitarristi del SoloDuo e l’ensemble di fiati Zefiro, la mattina di mercoledì 18 dicembre le scolaresche incontreranno in Teatro l’arpista Sandrine Chatron. Ad introdurre la matinée, che prevede l’esecuzione di alcuni brani ed una discussione finale, è la professoressa Sara Radin, ricercatrice al Dipartimento di Didattica della Musica del Conservatorio “Tartini” di Trieste.

I biglietti per il concerto sono in vendita alla Biglietteria del Teatro (da lunedì a sabato, ore 17-19), l’agenzia Ticketpoint di Trieste, la Libreria Antonini di Gorizia, l’ERT di Udine e on line sul sito www.pointticket.it. La Biglietteria del Teatro accetta prenotazioni telefoniche.

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