Uno straordinario concerto degna chiusura del convegno sui problemi della cultura

4 Ottobre 2015

SACILE. Archiviato con pieno successo l’evento proposto a Sacile da PianoFVG, che ha riunito nella Fazioli Concert Hall un importante parterre di istituzioni, operatori culturali, musicisti e testimonial della cultura regionale e non solo, per un ampio confronto di idee sulle nuove prospettive aperte agli investimenti e alla promozione dei progetti culturali grazie alle opportunità di bandi, accordi di rete, supporti tecnici e spazi di lavoro comune disponibili dall’ambito regionale a quello nazionale ed internazionale. A conclusione delle relazioni, portate tra gli altri dall’Assessore regionale alla Cultura Gianni Torrenti, dal deputato Giorgio Zanin, dal Presidente di Fondazione CRUP Lionello D’Agostini insieme allo studioso Marco Maria Tosolini, dai funzionari di Informest e della CEI-Iniziativa Centro Europea, la voce del Maestro Claudio Scimone ha fatto da ideale preludio al concerto che ha incorniciato in serata i lavori.

Berman_FazioliSi è trattato di un’eccezionale performance proposta dal violinista Pavel Berman, che ha sapientemente “accordato” il suono del magico Stradivari detto “Conte de Fontana”, che fu compagno fedele per molti anni del grande David Oistrakh, alle note del gran coda Fazioli affidato alla garbata maestria di Giuliano Mazzoccante. Come ha infatti confidato al pubblico lo stesso Berman, figlio a sua volta di uno dei più acclamati pianisti del Novecento, la gamma sonora di questi due strumenti rivela un feeling molto speciale, forse dovuto allo stesso pregiato materiale utilizzato per le tavole armoniche (il famoso abete rosso della val di Fiemme), o anche dalla stessa passione per la ricerca del suono perfetto profuso da parte di entrambi i costruttori.

Dopo aver illustrato le caratteristiche di altri due preziosi strumenti, tutti parte della collezione Pro Canale di Milano, un Guadagnini del 1767 e un Santo Serafino costruito a Venezia nel 1740, Berman ha regalato alla gremitissima platea una Sonata di Brahms, la Campanella di Paganini e la celebre trascrizione della Carmen fatta da Pablo de Sarasate, pagine che hanno messo in luce non solo le straordinarie doti di appassionato virtuosismo dell’esecutore, ma anche la ricchissima gamma di sfumature del suo strumento, diventato da alcuni anni il suo preferito, dopo aver suonato per molto tempo un altro pezzo firmato da Stradivari, il “Maréchal Bertier” del 1716. Applausi lunghissimi e due meravigliosi bis, ancora uno scherzo di Brahms e un suggestivo Adagio di Bach, hanno chiuso il sipario sulla giornata, dando appuntamento all’ormai imminente Festival pianistico, che PianoFVG promuoverà con una serie di appuntamenti musicali nel Triveneto e in Istria dal 5 al 22 novembre.

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