Un’inattesa Commedia

18 Luglio 2012

PORDENONE. Sarà un giovedì ricco di appuntamenti quello dell’Estate in Città, il 19 luglio, tra eventi e negozi aperti fino alle 23, con il servizio ludoteca attivato in Biblioteca da Sviluppo e Territorio dalle 20 alle 22.30 e gara di briscola aperta a tutti in piazzetta Freschi a cura di Noi di via Cavallotti. Il Museo di Storia Naturale, che attualmente ospita la mostra Sotto il livello del mare rimarrà aperta fino alle 22 (dalle 20.30), oltre al consueto orario pomeridiano (15.30 -19.30), mentre già nel pomeriggio accoglierà i bimbi del laboratorio teatrale Che Teatro di Museo! a cura di da EtaBeta (dalle 17). Info: 0434.392950 o 333.6785485.

Tutti i giovedì di luglio è possibile approfondire la visita alla mostra “Italo Zannier, la sfida della fotografia” in corso negli spazi espositivi di via Bertossi fino al 26 agosto e che in un mese ha già conquistato 1.800 visitatori. L’appuntamento è alle 18 con il percorso assistito gratuito a cura degli Amici della Cultura.

Dalle 18.30 nella sede dell’Officina dell’arte in via Molinari (ex officine Savio) prosegue il corso di Mosaico dedicato al volto a cura della Fondazione bambini Autismo onlus. Info e iscrizioni: segreteria@bambinieautismo.org, 0434/29187.

Per la prima volta Mittelfest sbarca a Pordenone e lo fa con uno spettacolo di eccellenza come La Divina Commedia messa in scena da Eimuntas Nekrošius. Una lettura inattesa e sbalorditiva di Inferno e Purgatorio, recitata in lituano (con sopratitoli in italiano) dove le immagini, i personaggi, le situazioni, si fisseranno indelebili nella memoria, scolpite come i più celebri versi. Dopo aver affrontato con straordinaria profondità il teatro di Cechov, Gogol’, Puškin e Tolstoj e dopo l’ allestimento de “L’Idiota” di Dostoevskij, il talento visionario di Nekrošius ha trovato un eccezionale alimento nella miniera di immagini del poema, e generato uno spettacolo di forte impatto visivo, nel quale gli oggetti e le scene, curate dal figlio Marius, si animano di una forte risonanza plastica e metaforica. La forza scenica dei lavori di Nekrošius consente al pubblico di oltrepassare la barriera linguistica, per abbandonarsi all’immagine, al gesto, al paesaggio sonoro, anche se il nucleo essenziale del testo rimane sempre rintracciabile, anche grazie alla musica e alla danza. Per il momento NekrošIus ha scelto di portare in scena l’Inferno e il Purgatorio; sarà di grande interesse scoprire come il suo teatro metaforico troverà espressione sollecitato dal capolavoro dantesco. Di sicuro, avrà luogo l’incontro fra due grandi menti visionarie. «Dante scatena in te una tale libertà creativa – aggiunge il regista lituano – che non sai nemmeno come gestire». Un’avvincente sfida alla sua proverbiale abilità scenica.

Non è stato facile passare dall’originale alla riduzione teatrale: «Mi sarebbe piaciuto mettere in scena tutto, perché tutto è importante», confessa l’autore, «ma le mie possibilità sono limitate, come lo sono quelle del teatro. Non è trasferibile sul palco l’intera immaginazione dantesca, si è comunque destinati a perdere qualcosa. Alcuni temi letterari sono rimasti esclusi perché non avrebbero reso bene, altri semplicemente perché non me la sono sentita di toccarli. Ho comunque cercato di attenermi all’asse dell’opera». Uno dei tratti caratteristici della lettura di Nekrošius è la nostalgia per le persone perse e il legame fra viventi e morti. «Ho sempre avuto caro questo rapporto, che non è diminuito affatto oggi, anche se le scoperte scientifiche e le nuove tecnologie lo hanno scalfito. Credo che nel proprio cuore tutti pensino che la vita non finisca con la morte, che qualcosa accada anche dopo. Personalmente, sono convinto che niente scompaia, niente svanisca: non solo il corpo, ma anche l’anima e i pensieri». «L’intento del mio lavoro – conclude Nekrošius – è stato quello di conoscere e capire meglio la Divina Commedia. Un processo senza fine». La grande lezione che arriva a noi è che «per vivere la luce assoluta bisogna comprendere l’oscurità, il buio».

I biglietti (dai 14 ai 28 euro) si possono prenotare inviando una mail all’indirizzo biglietteria@comunalegiuseppeverdi.it, indicando nome, cognome, numero di posti e numero di cellulare per eventuali comunicazioni e si potranno ritirare nella biglietteria del teatro il 17 e 18 luglio dalle 16 alle 18 e il giorno dello spettacolo dalle 16. Nelle stesse giornate si potranno anche acquistare direttamente. Per informazioni, www.comunalegiuseppeverdi.it, 0434 247610.

La Corte di Palazzo Gregoris ospita alle 20.45 per la rassegna “Musica e parole a Palazzo Gregoris” a cura della Somsi, nell’ambito dell’Estate in città il concerto Passpartù Live Rock ovvero Chiara Quarin voce solista, Angelo Ravasio chitarra e voce solista, Silvano De Nadai chitarra ritmica, Giorgio Toffoli tastiere e voce, Alex Perin basso, Roberto Vecchione batteria. Un’idea comune, l’entusiasmo e la gran passione per la musica hanno unito questa band che proporrà un repertorio di canzoni pop-rock dagli anni ’70 ad oggi in una proposta di musica tutta dal vivo eseguita in modo genuino. L’ingresso è libero.

Alle 21 in piazza valle a Vallenoncello la Compagnia delle Giovani Attrici mette in scena la commedia “Il pollo e la gallina”, che mette provocatoriamente in primo piano il mondo “triste” di molti anziani. Il gruppo è costituito da alcune mamme che hanno iniziato a fare teatro per allietare il carnevale dei propri bambini. I soggetti preferiti sono dunque favole rivisitate, riscuotendo notevole successo anche tra il pubblico adulto. Il repertorio ha quindi virato verso la commedia comica brillante in dialetto pordenonese, mentre i bimbi, cresciuti sono andati a costituire la compagnia “I piccoli commedianti”. Attualmente le Giovani Attrici sono 11 di età compresa tra i 43 e i 56 anni: casalinghe, impiegate, operaie che mai avrebbero pensato di avere il coraggio di calcare un palcoscenico e tanto meno di affrontare la critica della platea. Le commedie messe in scena sono ispirate a testi trovati in rete adattati alle esperienze personali vissute e al dialetto locale. Questo compito è svolto da Antonella Del Ben, amante del teatro fin da bambina, e fondatrice del gruppo nel 1993. Scenografie, costumi, musiche, trucco sono tutti fatti in casa. I mariti supportano chi come tecnico (Renato Piccin), chi negli allestimenti. L’ingresso è libero.

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