Una Traviata così non l’avete mai vista: CinemaO v’aspetta

16 Febbraio 2015

PORDENONE. Martedì 17 febbraio (alle 21) “La Traviata à Paris”, ideata e prodotta da Andrea Andermann, con la regia di Giuseppe Patroni Griffi e vincitrice di 4 Emmy ed altri prestigiosi premi internazionali, approderà a Cinemazero per un altro importante appuntamento con la lirica. È infatti il maestro Zubin Mehta a dirigere l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, mentre dà voce a Violetta Valéry Eteri Gvazava e Josè Cura è l’amato Alfredo Germont, ostacolato dal padre Giorgio Germont, qui Rolando Panerai. Autore di una stupefacente cinematografia è Vittorio Storaro.

La struggente storia d’amore tra Violetta Valery e Alfredo Germont, in questa straordinaria versione prodotta da Andrea Andermann per la regia di Giuseppe Patroni Griffi, viene ripresa a Parigi, nei luoghi della vicenda, ma l’azione è stata spostata nel giugno 1900, in coincidenza con l’Expo Universale di quell’anno. La casa di Violetta, dove avviene la festa in cui la cortigiana scopre l’amore di Alfredo per lei, è nei saloni dell’Ambasciata italiana a Parigi; il ritiro in campagna, in cui Violetta e Alfredo vivono insieme, è invece il villaggio voluto da Maria Antonietta nel parco di Versailles, mentre il Petit Palais è la casa di Flora, dove è ambientato il ricevimento in cui Alfredo apprende che Violetta è tornata alla vita che conduceva prima del loro incontro, mantenuta dal barone Douphol. La dimora in cui vive malata Violetta è invece un piccolo appartamento sull’Ile Saint-Louis.

traviata_02Definita da Le Monde “un’eccezionale impresa artistica e tecnica” e dal The San Francisco Chronicle “una Traviata viva, autentica che vi toccherà il cuore profondamente: da non perdere”, La Traviata à Paris ha visto la luce grazie ad un apparato tecnologico avanzato quant’altri mai, con un gran numero di mezzi di ripresa sofisticatissimi, approntato da Rada Film e dalla RAI per realizzare la complessa produzione dell’opera diretta da Patroni Griffi. I quattro affascinanti luoghi spettacolari in cui è ambientata l’azione ed un quinto, la Salle Wagram, per l’orchestra, sono distanti uno dall’altro diversi chilometri, ed hanno richiesto l’impiego di un impianto composto da centinaia di congegni elettronici efficienti e sicuri, che hanno garantito un risultato impeccabile.

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