Un tè con i Tuareg

29 Luglio 2014
Miranda Cortes

Miranda Cortes

PORDENONE. Sarà Alessandro Massacesi dell’Osservatorio Mediterraneo di Ortona, collaboratore di Limes e altre testate specialistiche ad aprire l’edizione 2014 del festival “Raccontare il deserto-Tinawen tenere” organizzato dall’Associazione “via Montereale” con la collaborazione di “Il mondo Tuareg”, Pnbox e il sostegno del Comune di Pordenone (che lo ha accolto nell’Estate in Città), della Provincia di Pordenone e della BCC Pordenonese. Martedì 29 luglio alle 18.30 nel Convento di san Francesco, dopo la prolusione della presidente Ludovica Cantarutti, che presenterà il programma del festival (che proporrà 2 appuntamenti quotidiani tutti i giorni fino al 2 agosto), la parola passerà all’attualità mettendo sotto la lente il Sahel. Seguirà l’offerta del tè da parte della Comunità Tuareg di Pordenone. Alle 21,30, sempre al Chiostro di San Francesco (dove si terranno tutti gli eventi del festival al di fuori della cena finale) a farla da padrone sarà la musica, con un concerto di musiche mediorientali. Protagonisti dell’evento Miranda Cortes de “La Frontera” con Michele Pucci (chitarra), Lorenzo Gasperoni (percussioni), Michele Sguotti (viola). Ospite d’onore sarà la percussionista libanese (unica percussionista del nord Africa) Samia Charbel.

Claudia Zamboni

Claudia Zamboni

Il Teatro in casa anzi in Giardino a cura della Scuola Sperimentale dell’Attore per l’Estate in Città, alle 19 fa tappa a Borgomeduna a casa Arlecchino (o in caso di maltempo nella sede della Scuola stessa) con lo spettacolo “Un’altra storia di Romeo e Giulietta”, interpretato da Claudia Zamboni per la regia di Ferruccio Merisi, libera interpretazione della tragedia Shakespeariana – protagonisti sono una inquieta Giuliettina e un ozioso Romeotto – rivisitato attraverso il linguaggio fisico della Commedia dell’arte, secondo la ricostruzione effettuata dalla Scuola Sperimentale dell’Attore, sotto la guida di Claudia Contin e Ferruccio Merisi, rispettandone le qualità fondamentali e traducendole in un linguaggio adatto allo spettatore contemporaneo. Anche nei temi, che guardano all’attualità con garbo e quasi in controluce, la si osserva con una distanza che favorisce effetti ironici e umoristici. Si parlerà di magrezza e pinguedine, di genitori e figli, di regole e libertà, con una distanza che favorisce effetti ironici e umoristici. Ingresso libero, con invito a contribuire all’aperitivo.

Per la maratona di spettacoli per i 25 anni dei Papu, alle 21.15 nell’arena verde del Castello di Torre cominciano le repliche dell’ultimo spettacolo in programma, regista Mirko Artuso. “Fratelli unici” – in scena fino mercoledì, per lasciare il posto giovedì alla festa finale – vede Ramiro Besa e Andrea Appi affrontare il tema della morte, nei panni di due fratelli molto diversi, per carattere e psicologia. Davanti alla tomba del padre faranno un viaggio sentimentale alla ricerca del senso delle cose, utilizzando gli strumenti più umani che abbiamo a disposizione: la memoria, gli affetti, l’ironia e la speranza. Il tutto al cospetto dell’unica uscita di scena con la quale prima o poi tutti ci dovremo confrontare. I biglietti sono in vendita, nei PnBox Studios di Torre e sul sito www.pointiticket.it. Infoline e biglietteria: 342.1345469. La vendita dei biglietti prima dello spettacolo ha inizio alle 19.30; all’interno del parco funziona inoltre un servizio di ristoro, dalle 19.30 alle 21, con prodotti tipici locali. In caso di maltempo ci si sposta in Bastia.

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!