Un poeta torna a Trieste

1 Settembre 2014

TRIESTE. Il poeta Roberto Pagan torna a Trieste per incontrare il suo pubblico martedì 2 settembre alle 18 nella libreria Ubik di Galleria Tergesteo, introdotto dal poeta Claudio Grisancich, dall’italianista Fulvio Senardi e dal direttore di Trieste Artecultura Walter Chiereghin.

Roberto Pagan

Roberto Pagan

Allievo di Bruno Maier, critico di Saba nell’ultima stagione del poeta, con cui ebbe un significativo scambio, tra i giovani selezionati dalla Pittoni, in casa della quale conobbe Stuparich e Giotti, poeta fin dagli anni giovanili, insignito del sigillo trecentesco del Comune, Roberto Pagan è sparito per decenni da Trieste, dapprima per gli incarichi di insegnante tra Veneto e Friuli, poi, definitivamente, a Roma, dove si stabilì nel 1970. La sua vocazione poetica ha fruttato dodici volumetti di versi, dieci in lingua e due, negli ultimi anni, in dialetto triestino, nonostante la lontananza ritenuto evidentemente lo strumento linguistico più adeguato ad esprimere la riflessione lirica negli anni di un’avanzata maturità esistenziale ed artistica.

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