Un libro è come un albero

22 Aprile 2013

CORTINA D’AMPEZZO. Il Premio Cortina d’Ampezzo si tinge di verde. La terza edizione del riconoscimento letterario intitolato alla Regina delle Dolomiti è stata presentata a Milano, al Circolo della Stampa, con una importante novità nel segno del “go green”: un albero, per la precisione un pino cembro, verrà piantato ogni anno, alle pendici delle magiche Cinque Torri di Cortina, nel territorio del Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo, per celebrare il libro vincitore. E’ L’Albero delle Parole. Sull’albero, un targa ricorderà il titolo e l’autore dell’opera premiata. Sarà una serrata competizione fino alla premiazione finale, fissata per il 29 agosto, ovviamente a Cortina. Il Premio, ideato e voluto da Vera Slepoj, psicologa e scrittrice, con lo storico cortinese Francesco Chiamulera, vede all’opera due Giurie composte da figure di primo piano della cultura, dell’editoria, della stampa e dell’impresa italiana, che premieranno rispettivamente la migliore opera di narrativa nazionale e il miglior libro, italiano o internazionale, che si ispiri, abbia a tema, racconti o illustri la Montagna.

A presiedere la prima Giuria è chiamato Gian Arturo Ferrari, Presidente del Centro per il Libro istituito dal Consiglio dei Ministri; alla guida della seconda è lo scrittore e giornalista Arrigo Petacco. Qualche importante cambiamento nella composizione delle due Giurie: a fianco dei membri già presenti entrano Paolo Mieli, storico, giornalista e già direttore del Corriere della Sera e della Stampa, e lo scrittore, giornalista e vicedirettore del TG1 Gennaro Sangiuliano. Si uniranno al presidente del Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo Gianfrancesco Demenego, la scrittrice e critica letteraria Nadia Fusini, il Vicedirettore di Panorama Walter Mariotti, il filosofo Giacomo Marramao, l’Assessore alla Cultura del Comune di Cortina Giovanna Martinolli, la scrittrice Milena Milani, Giuliano Pisani, già Assessore alla Cultura del Comune di Padova, l’editorialista del Corriere delle Alpi Ennio Rossignoli, la storica animatrice della cultura a Cortina Clelia Tabacchi Sabella, Alberto Sinigaglia del quotidiano La Stampa, la Famiglia Sovilla, il Presidente di Salmoiraghi & Viganò Dino Tabacchi, la giornalista e scrittrice Marina Valensise, il Rettore dell’Università di Padova Giuseppe Zaccaria, il vicepresidente della Casa Vinicola Zonin Francesco Zonin, Marino Zorzato, Assessore alla Cultura e Vicepresidente della Regione del Veneto.

Ecco le tappe salienti della competizione. Fino al 31 maggio, le case editrici italiane proporranno all’attenzione dei giurati le opere, che saranno selezionate e ristrette a una “settina” di semifinalisti, a giugno. Successivamente, a metà luglio, verranno individuati i tre finalisti nelle due categorie del Premio, che saranno presenti alla cerimonia di premiazione che si terrà a Cortina il 29 agosto, quando verrà svelato il nome del vincitore.

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