Antonello Venditti a Trieste Un concerto-racconto di vita

12 Febbraio 2014

TRIESTE. Successo straordinario di Antonello Venditti al Politeama Rossetti di Trieste, teatro esaurito in ogni ordine di posti per lo spettacolo “’’70/’80… Ritorno al Futuro”, nuova fatica teatrale per il cantautore romano, fra i più amati di sempre, che ha proposto martedì allo Stabile Regionale l’unica tappa di tutto il Triveneto. Più che un concerto, è stato un racconto di vita da parte dell’artista, un one-man-show di 3 ore e 56 minuti, in cui si sono alternati i successi di due decenni fondamentali della sua carriera, gli anni ’70 e ’80 appunto.

Antonello VendittiUna scaletta ricchissima, iniziata con “Sora Rosa”, la sua prima canzone in assoluto (scritta nel 1963), e proseguita grandi classici come “Roma Capoccia”, “Campo de’ Fiori”, “Compagno di scuola”. Il pubblico partecipa e applaude l’artista che racconta la sua infanzia e il rapporto con i suoi genitori e la sua città, in una dimensione intima che accoglie addirittura il pubblico sul palco. “Le tue mani su di me”, “Lilly” (applauditissima), “Sara”, la vulcanica “Bomba o non bomba”, rappresentano i pezzi principali della parte centrale dello spettacolo che si avvia al termine con le superhit “Ci vorrebbe un amico”, “Notte prima degli esami”, “Ricordati di me” e la più che mai attuale “In questo mondo di ladri”.

Una sorpresa ha arricchito lo show e la serata: l’arrivo sul palco dell’attore e comico Paolo Rossi, impegnato con un suo spettacolo nella sala superiore dello Stabile Regionale. Una piacevole improvvisata che ha visto i due scherzare sul palco, da buoni amici quali sono. L’ovazione finale ha salutato un Antonello Venditti in ottima forma, capace di incollare e trascinare il pubblico per tutta la durata del suo spettacolo, considerato dallo stesso artista il suo effettivo “Ritorno al Futuro”.

La foto è di Simone Di Luca.

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