Un concerto e un libro

9 Aprile 2014

RONCHI DEI LEGIONARI. Due interessanti appuntamenti culturali questa settimana a Ronchi dei Legionari per il ciclo Primavera in Arte! Il primo è per  giovedì 10 aprile, ore 20:30, all’Auditorium Comunale dove si terrà il concerto intitolato “Viaggio Irlandese – Green Notes”, con Michele Budai (percussioni), Massimiliano D’Osualdo (fisarmonica), Lorenzo Marcolina (clarinetto, gaita, tin whistle, uillean pipe) e Fulvia Pellegrini (violino).

Dall’allegria più sfrenata della musica da ballo alla struggente malinconia delle slow airs. Questo concerto vuole essere un piccolissimo viaggio alla scoperta della musica irlandese, un piccolo assaggio di quello che questa terra straordinaria sa offrire anche dal punto di vista musicale. Qualche reel, alcune gighe, un paio di hornepipes, e qua e là una struggente slow air. Quattro musicisti, e alcuni strumenti davvero autentici: il tin whistle, piccolo flauto; la uillean pipe, o cornamusa; il bodhràn, tradizionale tamburo irlandese; e poi il violino e la fisarmonica.

Al concerto segue la degustazione di vini offerti dalla Tenuta di Blasig di Ronchi dei Legionari.

Venerdì 11 aprile, ore 18:30, sempre all’Auditorium Comunale tocca all’Incontro con l’autore. Neva Gasparo e il libro “Senza far rumore. Viaggio in Porto vecchio” (Lint Editoriale, 2013). Un viaggio lungo oltre trent’anni. Una fotografa e il Porto Vecchio di Trieste: un racconto per immagini, nel cuore della città di ieri e di domani. “Porto Vecchio. Un gigantesco baule dei ricordi, di marcate e irrinunciabili tracce del passato. Ma tra quei vuoti, tra quei muri sbrecciati e le matasse di ferri arrugginiti c’è, a ben guardare, soprattutto il futuro. Perché, come tutte le città un po’ magiche (per quanto avviate al declino), Trieste ha la caratteristica di attingere vitalità da ciò che è stato. Qui il passato non passa mai del tutto perciò, bene o male, con la sua presenza indica il futuro. Mai niente è definitivo, dice Trieste, e il porto le fa eco. Nei suoi scritti, nelle sue immagini, Neva Gasparo è riuscita con rara sensibilità a cogliere l’amabile contraddizione di un silenzio che sussurra di continuo. Svelando così il rifugio dei colorati, vitalissimi spettri che abitano il Porto Vecchio.” (dalla Presentazione di Pietro Spirito).

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