Un brindisi di riconciliazione

12 Novembre 2014

GORIZIA. Una serie di iniziative collaterali ad ingresso libero promosse dalla Fondazione Carigo accompagneranno la mostra “Oltre lo sguardo”, con l’intento di valorizzare ulteriormente l’importanza storica, artistica e culturale dell’esposizione che, tracciando la storia degli atelier fotografici goriziani della Belle Époque, offre uno spaccato della società cittadina tra il 1860 e lo scoppio della Grande Guerra.

proIl primo appuntamento, nella Sala Espositiva della Fondazione Carigo, è con PROSIT – Un brindisi di riconciliazione a cent’anni da un’immane tragedia, uno dei più fortunati spettacoli a leggìo proposti in questi anni al pubblico regionale dal Gruppo Teatrale per il Dialetto. Diretto da Gianfranco Saletta, lo spettacolo mette in luce gli aspetti tradizionali della produzione enologica della nostra zona e rievoca i tempi passati quando la Venezia Giulia faceva parte integrante dell’Impero Austroungarico. Con ironia e delicatezza, riporta in vita inoltre le tragiche vicende storiche che, con le cruente battaglie della Prima Guerra Mondiale, hanno sconvolto e insanguinato il nostro territorio.

PROSIT è un racconto drammatizzato, realizzato in forma di concerto, briosamente accompagnato da musiche e canzoni d’epoca eseguite dal vivo alla fisarmonica dal M° Carlo Moser e simpaticamente arricchito da alcuni brillanti e piacevoli intermezzi tratti dalle Serbidiole, ovvero le poesie del Noneto, e dalle popolari Maldobrie a tema tratte dal formidabile repertorio di Carpinteri & Faraguna, riadattato per l’occasione da Giorgio Amodeo.

Il Gruppo Teatrale per il Dialetto, diretto da Gianfranco Saletta, si è da anni ormai specializzato nel recupero e nella valorizzazione delle tradizioni culturali e dei testi degli autori dialettali, e allestisce in ogni stagione teatrale degli spettacoli che ottengono sempre grandi riconoscimenti, anche nelle rappresentazioni eseguite al fuori del territorio regionale. “Prosit” prodotto nel 2004, e ora ripresentato, continua la tradizione di “Xe più giorni che luganighe” (2006), e quindi proseguita con “Amor no xe brodo de fasoi” (2007), “La strada ferata” (2008), “Bordesando bordesando” (2009), “Se no i xe mati no li volemo” (2010) “El carigo de cope” (2011), “Ma cos’è questa crisi” (2012), e il più recente “L’anima del commercio” (2013).

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti e ad ingresso libero. Promossa e realizzata dalla Fondazione Carigo in collaborazione con il Circolo Fotografico Isontino, il Consorzio Culturale del Monfalconese ed i Musei Provinciali di Gorizia, la rassegna sarà visitabile fino all’8 febbraio tutti i venerdì dalle 16 alle 19, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 19, con ingresso libero. Si ricorda inoltre che è possibile, per gruppi di almeno 10 persone e per le scuole, prenotare una visita guidata da effettuarsi nelle altre giornate e fuori orario, rivolgendosi alla Cooperativa Musaeus info@musaeus.it, t. 348 2560991. Per info sulla mostra: Fondazione Carigo, T. 0481 537111 info@fondazionecarigo.it – www.mostre-fondazionecarigo.it “Oltre lo sguardo. Fotografi a Gorizia prima della Grande Guerra” Sala espositiva Fondazione Carigo, via Carducci 2 – Gorizia.

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