Un 2015 positivo: Cinemazero conferma i 100.000 spettatori

31 Dicembre 2015
Ascanio Celestini a Cinemazero

Ascanio Celestini a Cinemazero

PORDENONE. Per Cinemazero il 2015 è stato un anno importante, in cui è riuscito a confermare gli oltre 100.000 spettatori in sala – in un altro anno difficile per il cinema d’essai – e articolare la proposta con 20 incontri con gli autori (Nanni Moretti, Walter Veltroni, Saverio Costanzo, Alba Rorhwacher, Silvio Soldini, Claudio Cupellini, Alberto Fasulo, Pietro Marcello, Ascanio Celestini, Ivan Gergolet, Andrea Segre e molti altri) e 4 anteprime (Genitori, Latin Lover, Il nome del figlio, Perfect Day); 25 serate con appuntamenti extracinematografici (dal ciclo di appuntamenti della Grande Arte agli appuntamenti con l’opera lirica, passando per l’apertura live della Scala di Milano, ecc.); oltre 15 appuntamenti speciali tra omaggi e retrospettive (dalla presentazione dei capolavori restaurati di Ozu, alla rassegna “I film degli altri” curata nell’ambito dei progetti pasoliniani, oltre alla riscoperta dei classici con il progetto Il cinema ritrovato al cinema); oltre 40 serate-evento, la maggior parte nate dalla collaborazione con le più importanti realtà del territorio (Arcigay, ARPA, Ass. Arcobaleno, CAI di Pordenone, CGIL, FAI, Fondazione Bambini e Autismo, Itaca, Pordenonelegge, PFA, Ass. ViaMontereale, ecc.); senza contare le proposte autonome.

Performance altrettanto significativa quella della Mediateca, che ha più che raddoppiato i suoi numeri e toccato quindi i 45.000 prestiti (pari a circa 200 film al giorno ad altrettante famiglie, senza contare le consultazioni interne), con un aumento di 1.000 utenti attivi rispetto all’anno scorso: un vero nuovo polmone culturale in pieno centro. In Mediateca hanno mosso i primi passi anche i bambini coinvolti nei laboratori delle CineMerende (circa 200), a cui va affiancata la crescente richiesta di laboratori e mattinée della didattica, che coinvolgono migliaia di studenti e decine di scuole, o lo Young Club, che per il secondo anno permette a 55 giovanissimi di poter approfondire i propri interessi, attraverso workshop di regia, di creazione videoclip in stop motion o creando il programma di una maratona cinematografica. A questo vanno aggiunti i circa 6.000 spettatori tra FMK, Visioni sonore o de Gli Occhi dell’Africa.

Progetto didattico A colpi di note

Progetto didattico A colpi di note

L’anno si è aperto con il cambio di sede che ha portato anche gli Uffici di Cinemazero a palazzo Badini, insieme all’attigua Mediateca: cruciale soprattutto in questo anno di importanti anniversari, in cui il posizionamento dell’archivio fotografico (negativi e file digitali) proprio nei locali fra uffici e Mediateca, ha garantito (e garantirà) un travaso naturale fra i patrimoni e la loro valorizzazione. Infatti, nel 2015, a essere protagonista a livello italiano e internazionale è stato il patrimonio pasoliniano, che nel quarantennale della morte dell’autore ha visto Cinemazero pubblicare due volumi chiave per la bibliografia relativa (Accattone e le Conversazioni con Gideon Bachmann); prestare foto a istituzioni di mezza Europa (da Amburgo a Parigi, passando per San Sebastian…); girare i cinema di tutta Italia con i materiali su Salò; realizzare una mostra di sorprendente successo come “Inafferrabile: lo sguardo di Pasolini” o un’istallazione sonora come “ppp-pianopianissimo” di Michele Spanghero.

E sempre nell’ambito degli anniversari – il centenario della nascita di Orson Welles – s’inscrive un altro momento chiave non solo dell’annata ma della storia di Cinemazero: l’evento inaugurale della Mostra del Cinema di Venezia 2015 con un tutto esaurito da 1400 persone per il complesso restauro de “Il mercante di Venezia”, film ritrovato e ricomposto da Cinemazero stesso, coinvolgendo laboratori tedeschi, italiani, olandesi, ma soprattutto maestranze ed eccellenze locali. Un film che ora vive e viene proiettato in tutto il mondo, da New York (MoMA) a Tokyo, da Torino a Lisbona, ottenendo ottimi riscontri critici per la coraggiosa ricostruzione. Iniziative pasoliniane e wellesiane che hanno portato una parte di Pordenone in giro per il pianeta.

Infine, Cinemazero ha anche affrontato la sfida di gestire un nuovo cinema come il Cinecity di Lignano Sabbiadoro, che – con gli amici del CEC di Udine – ha portato in sala dopo anni di “digiuno” migliaia di spettatori nella località balneare. Sempre con Udine, tramite la Tucker Film, in sala sono arrivati anche diversi capolavori di Ozu, regista giapponese di culto, praticamente mai visti in Italia, con un sorprendente successo di pubblico in tutta la nazione.

Questo per sommi capi il 2015 di Cinemazero, che chiude l’anno pronto per un 2016 altrettanto entusiasmante.

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