Ultimo giorno di FMK

19 Luglio 2014

PORDENONE. Ultimo giorno di FMK – International Short Film Festival, che chiude la sua presenza nell’Estate in città del Comune di Pordenone sabato 19 luglio all’insegna dei vincitori – ossia dei migliori cortometraggi delle varie sezioni e della maratona 6×60 – e degli ultimi momenti di approfondimento, che per questa undicesima edizione hanno visto un importante ampliamento grazie allo storico sostegno di Banca FriulAdria Crédit Agricole. E si comincia dai corti realizzati nelle 60 ore precedenti, che verranno proiettati dalle 15.00.

A  passo d'uomo

A passo d’uomo

Alle 16.00 invece nella sala incontri si potranno vedere i corti in concorso per il Premio Speciale dedicato all’ambiente: “Piccola storia di mare” di Dario di Viesto e, sempre in ambito acquatico, “L’incantatore di pesci” di Mon Ross. Marcos Fernandez Solìs si chiede cosa potrebbe comportare la scoperta di una nuova specie in “Una especie”, mentre tra sogno e realtà si muove il “Pianeta Bianco” di Francesco Mattuzzi, presentato al Trento Film Festival e nella sezione Orizzonti del festival di Venezia. Il finalista dei David Riccardo Banfi porta “Il padre”, il belga Sébastien Pins attraversa la magia della natura attraverso gli occhi del bambino protagonista di “Ma forét” e la ballerina Marta Renzi propone un’alternativa possibilità di liberazione raggiunta grazie alla danza e alla natura. L’ILVA di Genova e le difficoltà di un padre operaio sono al centro di “A passo d’uomo” di Giovanni Aloi, tra gli autori di Le Iene Show e tra i nominati ai David; Tana Garrido indaga un particolare metodo di coltivazione messo a punto dall’agricoltore protagonista del suo “2ha” e chiude la tranche di visioni “Payada pa’Satan del fratelli Balserio che vede un cowboy e sua moglie preferire credere che il terremoto che sentono sia opera di Satana e non di ben più terrene cause… Alle 18.00 Matteo Corbetta presenterà l’atteso omaggio a Saul Bass, il designer e pubblicitario statunitense che ha reso i titoli di testa dei film una forma d’arte (suoi quelli di “Vertigo” di Hitchcock). Locandine e sequenze di apertura più famose a firma di questo vero e proprio artista, ci condurranno in un excursus storico che è occasione di riflessione sull’immaginario del boom economico che oggi si è esteso al di là della pellicola fisica, tra Social Network, crossmedialità e realtà aumentata, pane quotidiano del lavoro di Corbetta. La pausa con il dj set di Lara Trevisan preparerà invece gli animi per le premiazioni (alle 21.30) di questa densa edizione di FMK, che ospiteranno anche l’anteprima assoluta del video “Drone+” del collettivo artistico IOCOSE, primo di una serie di lavori di un progetto intitolato “In Times of Peace”, volto a immaginare e inventare la vita quotidiana di un drone in un ipotetico per quanto improbabile periodo di pace, in un momento in cui la guerra e il terrore siano finiti.

La serata si chiuderà con la sperimentazione sonica e visiva dei Top Banana, che nel loro intenso live show fondono la sintesi audio a quella video, creando paesaggi di suoni e luce immersivi, da ascoltare e da vedere. Muovendosi nell’ambito del Kraut, della sperimentazione modulare autogenerativa, dell’elettronica manuale e raffinata, lo spettacolo dei Top Banana è una bomba di colore e ritmo capace di donare alla musica una dimensione inattesa.

Alle 17, l’Estate in Città dà spazio alla creatività dei più piccoli con il laboratorio Mani sull’arte, condotto da Eupolis al Museo Civico d’arte e rivolto a bambini e ragazzi dai 5 agli 11 anni, che potranno andare alla scoperta di sculture e materiali per dare vita a piccole opere d’arte da toccare.

Sempre alle 17 è l’appuntamento con i percorsi assistiti ad Humus Park, l’esposizione internazionale di land art naturalistica in corso al Parco di Torre e al Palù di Livenza (dove il percorso assistito si terrà al mattino alle 10 e alle 11, info e iscrizioni: 339 1363764). Chi lo desidera potrà visitare prima il Museo archeologico e poi (alle 18) le opere situate nel parco, accompagnato da personale qualificato e preparato. Le opere sono state realizzate in maggio da artisti italiani e stranieri e anche dai giovani delle Accademie di Belle arti e di istituti locali, utilizzando esclusivamente materiali naturali reperiti sul posto. L’attività, proposta nell’ambito dell’Estate in Città è gratuita. Info e iscrizioni: 347 9156576.

eDO JANICH2Alle 18.30 in Biblioteca Civica per l’Estate in Città si inaugura la mostra Imago di Edo Janich, a cura di Alessandro Serena. Scultore, incisore, pittore, friulano di origine ma cresciuto e vissuto per lo più a Roma, Palermo, Venezia, finendo anche ad insegnare incisione a Brera. In Friuli è poco noto, se non a Valvasone e dintorni dove ora è tornato ad abitare nella grande casa paterna. La sua ricca e varia produzione si è sviluppata nell’arco di oltre 50 anni di viaggi e spostamenti continui. Fu “scoperto” da Leonardo Sciascia e introdotto a Palermo presso gli editori Sellerio, quasi una famiglia elettiva, cenacolo d’arte e di letteratura, per i quali, per 15 anni, produsse due cartelle e molte copertine di libri e incisioni all’acquaforte. Nell’anno santo 1975 fu scelto dal Vaticano per una cartella con quattro acqueforti per le basiliche romane, con uno scritto straordinario e unico nel genere di papa Paolo VI. Poi aprì atelier a Venezia alternando l’attività di incisore con le sculture in bronzo. Il Friuli restò per anni meta di scorribande e lavoro per risanare la grande casa di Valvasone segnata dal terremoto, ricca di affreschi settecenteschi, di arredi e modi ottocenteschi.

Poi ha preso anche a dipingere, per liberare il latente senso del colore a lungo covato nelle sfumature di bianchi, neri e grigi delle acqueforti e trovando modo di esaltare anche gli oggetti più semplici di una realtà che caramente riempie il quotidiano. Non ha mai fatto parte di correnti, gruppi, mode, tendenze. Sono più di trecento le lastre all’acquaforte eseguite, che parlano di città, ponti, palazzi, stelle e sogni, giocattoli e persone. Le sue interpretazioni immaginifiche sono sostenute da esasperata padronanza tecnica, ciò per cui Sciascia lo poneva al quarto posto nella graduatoria dei più bravi incisori, dopo Bartolini, Morandi, Viviani. I riferimenti a codici architettonici, pittorici e letterari si fondono e danno vita a sorprendenti e nuovi spaccati culturali. Gesti, anime, spazio, trovano una particolare finezza. Le sue forme cave e sinuose giocano con la luce fino a proporre scorci di dialogo con suggestive interiorità, mentre un’infinità di segni quasi puntiformi fanno della luce il modo di rincorrere lo spazio, l’anima e la poesia.

E’ una mostra che impegna l’intelletto a penetrare la densità poetica di Janich, ma tuttavia capace di meravigliare per la ricchezza di offerta estetica. Ingresso libero.

Ft5_VintageLa maratona per i 25 anni di attività dei Papu, nell’ambito dell’Estate in Città prosegue nell’arena verde di Torre con le ultime produzioni. Alle 21.15 è la volta di Vintage, realizzata in collaborazione con I Camerieri Italiani, in cui Ramiro & Andrea lanciano la sfida di reinterpretare alcuni tra i più famosi sketch della storia, sostituendo a modo loro mostri sacri della comicità, da Cecchelin a Tognazzi, dai Fratelli Marx ai Monty Python. Il tutto accompagnato dai brani musicali in voga negli stessi anni. Un’atmosfera vintage per una serata d’antan, non solo per pubblico agée in un clima comunque, fru fru. Lo spettacolo rimarrà in cartellone fino a mercoledì, con una pausa al lunedì, appuntamento fisso con l’Archeopapu (ore 18 in Bastia). I biglietti sono in vendita, nei PnBox Studios di Torre, nella sede di Turismo Fvg, in piazza Cavour (solo al sabato) e sul sito www.pointiticket.it. Infoline e biglietteria: 342.1345469. La vendita dei biglietti prima dello spettacolo ha inizio alle 19.30; all’interno del parco funziona inoltre un servizio di ristoro, dalle 19.30 alle 21, con prodotti tipici locali. In caso di maltempo ci si sposta in Bastia.

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